mercoledì 18 settembre 2013

Sbarca su Rai2 Bates Motel - Il Pilot



A cura di Michele Mariotti
Il 13 settembre ha preso il via su Rai2 la nuova serie Bates Motel, dunque oggi sono qui per parlarvi proprio dell'episodio pilota. 
Per chi non lo sapesse, la serie, come è intuibile dal titolo, racconta la storia della famiglia Bates, che è al centro delle vicende del film Psycho di Alfred Hitchcock (1960), di cui il cupo assassino Norman Bates è protagonista assoluto.
Ora, devo ammettere che da grande appassionato di Hitchcock ero un abbastanza perplesso riguardo questo progetto. Considerando che al cinema esistono già altre tre pellicole del suddetto classico del thriller, una serie poteva rischiare di essere qualcosa di cui non si sentiva il bisogno. In realtà Bates Motel non vuole porsi come confronto al film, ma come una sorta di prequel  volto a raccontare il passato di Norman Bates  e quali vicissitudini lo hanno portato ad essere il serial-killer che tutti conoscono.
Il progetto parte niente meno che da Carlton Cuse e Kerry Ehrin, i creatori di Lost, uno dei più grandi successi televisivi degli ultimi anni. Questi presentarono l’idea alla rete via cavo A&E, che sull’onda dell’entusiasmo generale ha ordinato direttamente la produzione di tutti i dieci episodi che compongono la prima stagione, senza nemmeno testare un vero e proprio pilota. 
I protagonisti sono Freddie Highmore (Norman) e Vera Farmiga (la madre Norma). Freddie, viso noto soprattutto del grande schermo, ha preso parte in importanti pellicole: “Neverland”, “La fabbrica di cioccolato” (il remake burtoniano) e “La Bussola d’oro”, solo per citarne alcuni. Vera, con una certa carriera alle spalle, ha preso parte a pellicole come “The Departed” e “Il bambino col pigiama a righe” .
Prima di iniziare il racconto dell’episodio, ci tengo a sottolineare quali aspetti ho più apprezzato. Oltre alle ambientazioni, che come vedrete sono molto simili a quelle del film, si nota a tratti un’adorabile vena noir, inoltre ci sono momenti di suspense molti vicini a quelle del thriller. Non aspettatevi, però, una serie che vi tenga col fiato sospeso, ma è certo che, visto il pilota, le tematiche da approfondire nel corso della stagione saranno molte e altrettanto ampia sarà la possibilità di spaziare nella storia. Vedremo se gli sceneggiatori saranno in grado di mantenere un buon livello narrativo e credibile durante i nove episodi restanti.
La serie si apre con Norman che scopre il cadavere del padre disteso nel garage di casa. Un’immagine scioccante per lui, meno per sua madre che sembra non provare alcuna emozione nei confronti dell’accaduto. Soltanto messa di fronte alla disperazione del figlio, Norma sembra essere mossa a compassione e i due decidono, quindi, di partire per ricominciare daccapo e darsi una seconda possibilità traslocando in un’altra città, dove comprano una casa con annesso motel precedentemente fallito.
La casa ed il motel che si vedono nella serie sono i medesimi set che utilizzò Hitchcock nel 1960 per girare il film (si trovano negli Universal Studios a Los Angeles). La storia è ambientata ai giorni nostri e mentre vedremo Norman affrontare le problematiche scolastiche e di socializzazione di qualunque teenager, sua madre assumerà l’aria della classica casalinga americana, totalmente dedita a casa e famiglia. Ma lo spettatore intuisce sin dai primi momenti che si tratta solo di una facciata. Norma è fortemente disturbata ed esercita un controllo totale su Norman con ricatti morali e sensi di colpa.
Norma ha anche un figlio maggiore, Dylan, (Max Thieriot) che non vive con loro e non viene nemmeno informato dalla madre del loro spostamento, come se Norma cercasse in tutti i modi di non averlo vicino. Il figlio sembra però essere risentito della decisione della madre, tanto da raggiungerli nella loro nuova abitazione, e mentre la famiglia al completo cerca di ambientarsi, irrompe il vecchio proprietario del motel, particolarmente arrabbiato per aver perso la sua unica attività. Norma lo caccia a malo modo minacciandolo di morte (e vi garantisco che si intuisce decisamente che fa sul serio). 
Nel frattempo Norman, che per la prima volta subisce gentilezze e attenzioni dalle ragazze della scuola, esce di nascosto di casa per andare insieme ad alcune di loro ad una festa. Proprio quella notte il vecchio proprietario entra in casa immobilizzando la madre e cercando di stuprarla. Norman arriva a salvare la madre interrompendo la  violenza, ma lei, provocata dalle parole dell’uomo, lo uccide con un coltello infierendo più volte sul corpo ormai senza vita dell’uomo. Nonostante le richieste del figlio di chiamare la polizia, la donna continua a ripetergli che andrà tutto bene e che quello doveva esser e il loro nuovo inizio ed esercitando quindi ancora una volta il suo particolare controllo sul figlio, lo costringe ad aiutarla ad occultare il cadavere in una delle stanze vuote del motel per poi disfarsene. Mentre cercano di far sparire ogni traccia dell'accaduto, arrivano due poliziotti per un controllo, uno di loro Zach (Mike Vogel che stiamo vedendo ora anche in Under the Dome) sembra essere subito affascinato da Norma, mentre il secondo percepisce invece che qualcosa non quadra e decide di controllare la stanza. Norma appare terrorizzata, ma per sua fortuna il cadavere nascosto in bagno non viene scoperto. Una volta nuovamente al sicuro, Norman trova un taccuino nascosto sotto la moquette della stanza che stava ripulendo. 
Sui fogli vi sono disegni di donne torturate, legate, drogate in lacrime nelle stanze del motel e invece di spaventarsi Norman sembra essere affascinato da quei disegni che osserva ossessivamente.
Queste sono le premesse della serie che, a detta del tutto personale, trovo ben fatta ma soprattutto ben recitata. Norma è una bomba ad orologeria pronta ad esplodere e credo che ci saranno numerosi colpi di scena nei prossimi episodi proprio attorno al suo personaggio.
La A&E ha dichiarato che la messa in onda del primo episodio negli USA è stato visto da ben 4,6 milioni di spettatori facendo di questa serie il miglior debutto di sempre per la rete. In questo numero rientrano anche le visioni differite grazie al sito del canale ed alla app che permette la visione gratuita su tutti i supporti portatili. Nonostante una perdita fisiologica durante i 10 episodi, la rete ha evidenziato che nella fascia demografica 18-45 anni rientra il 70% del pubblico, ovvero le persone più appetibili per gli spazi commerciali, tanto che si è già decretato il rinnovo per una seconda stagione (sempre di dieci episodi), che prenderà il via nel 2014.

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7 commenti:

  1. Ho adorato questa serie TV. Purtroppo, andando avanti, ti sembrà che si vada perdendo per strada, ma ti assicuro che alla fine migliora molto, pur non raggiungendo un livello eccelso. Adoro il cast e, soprattutto, adoro la famiglia Bates: sarà che la mia, in confronto, è normalissima :)

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    1. Editando questo articolo mi è venuta voglia di iniziarla, accidenti! XD
      Ora mi recupero i primi due episodi così Venerdì mi trovo in pari e lo guardo in TV con mia madre, che quando ha sentito di una serie incentrata su Psycho è saltata sulla sedia (adora quel film).

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  2. Rimanere sul livello di un pilot é sempre abbastanza difficile devo dire. Ho letto altre recensioni decisamente più cattive della mia. Ci tenevo a sottolineare che il prodotto é buono rispetto alle nuove serie in uscita. Michele

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  3. Ottima recensione, chiara e dettagliata. Mi hai incuriosita, guarderò la serie

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  4. Anch'io ho visto le prime due puntate e mi ha incuriosito molto... vediamo come prosegue!

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  5. Non è il mio genere ma mi hai fatto venire voglia di vederlo.

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