domenica 23 giugno 2013

New Adult: la nuova frontiera dell' editoria in crisi (e dei pessimi lettori).

Chi bazzica da un po' di tempo per queste pagine saprà sicuramente che non ho mai scritto veri e propri articoli di denuncia. Preferisco esternare i miei pensieri di tanto in tanto e in maniera molto poco diretta in qualche recensione o post a caso, senza dare troppo nell'occhio. Questa volta però ho deciso di mettermi alla prova e cercare di analizzare una delle ultime frontiere della grande editoria d'oltreoceano e che ha prevedibilmente trovato ampio riscontro anche nel microcosmo italiano. 
Signori e signore, oggi parliamo del New Adult, ovvero quel mostro fatto di sesso e pessima scrittura nato dal ventre delle famigerate Sfumature, nonché involuzione del sorpassato YA. Se vi siete lamentati dei troppi romanzi con protagonisti vampiri, licantropi e creature angeliche invischiati in amori turbolenti e trame talvolta al limite del nonsense, sappiate che non era niente rispetto a ciò che si prepara ad invadere le nostre librerie durante i mesi estivi (voglio essere ottimista e sperare che questa cosa duri solo fino a Settembre, ma ne dubito), e vi farà rimpiangere i tempi in cui Twilight dominava le classifiche di vendita.
Eccovi una breve panoramica di ciò che le "lettrici" italiane vogliono di più al momento:


Ora, fatemi prendere un bel respiro.
Fatto.
Partiamo da qualcosa di semplice, ovvero, le caratteristiche dello Young Adult:

  • Non tanto un genere quanto un target di lettori
  • Prescindendo dalle varie tendenze che si sono avute nel corso dei mesi, lo YA contiene  fondamentalmente storie diverse tra loro, personaggi e ambientazioni differenziate 
  • I protagonisti sono minorenni
  • Il livello qualitativo può spaziare dalla banalità di Lauren Kate alla bravura di John Green

Queste sono invece le caratteristiche del New Adult:

  • Si propone come un target ma a conti fatti è un genere misto tra romance e soft-porn
  • Storie d'amore MALATE e totalmente uguali nelle dinamiche
  • Sesso inappropriato, diseducativo e fuori luogo
  • Protagonisti (maggiorenni) idioti e dalla profondità di una pozzanghera
  • Qualunquismo
  • Letto uno, letti tutti

Ora passiamo alla prova del nove prendendo tre trame di romanzi New Adult e cercando di capire quanto siano realmente differenti:

Trama di Uno splendido disastro:
Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università, ha tutta l’intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo.
Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. Dietro di sé ha una scia di adoratrici disposte a tutto per un suo bacio. 
C’è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza. 
Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli profondi di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Lei no, non ci cadrà come tutte, lei sa quello che deve fare, quel ragazzo porta solo guai. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover condividere lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un’inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all’anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto…


***
Trama di The Vincent Boys
Ashton è una brava ragazza, cerca di non deludere i suoi genitori e gioca il ruolo della fidanzata perfetta di Sawyer Vincent, il ragazzo che tutte vorrebbero. Eppure quando Sawyer lascia la città per frequentare un corso estivo, Ashton inizia ad avvicinarsi a Beau, il cugino di Sawyer, sexy ma pericoloso. La tenera amicizia che li legava da piccoli si trasforma in attrazione travolgente, impossibile da combattere... come reagirà Sawyer al ritorno nel trovare la sua ragazza tra le braccia di suo cugino e migliore amico?


***

Trama di Non lasciarmi andare:

Elia e Micha si conoscono da quando erano bambini, sono cresciuti insieme e sotto gli occhi l'uno dell'altra sono diventati un uomo e una donna. Finché una tragica notte di otto mesi fa è accaduto qualcosa di irreversibile, ed Ella ha deciso di scappare all'università e lasciarsi tutto alle spalle. E così, da giovane ribelle e senza limiti, ha deciso di diventare una ragazza perbene, una di quelle che eseguono gli ordini senza discutere e tengono i sentimenti sottochiave. Ma sono arrivate le vacanze estive e l'unico posto dove tornare è casa sua. Ella trema all'idea che tutto lo sforzo che ha fatto per mettere a tacere i suoi impulsi più veri e seppellire i suoi bollenti spiriti sia stato vano. Con Micha nel raggio di pochi metri si sente davvero vulnerabile. Lui è sexy, intelligente e sicuro di sé, conosce di Ella anche i segreti più oscuri e inconfessabili e ha deciso che farà qualunque cosa sia necessaria per averla. E così l'eccitazione, le parole e gli occhi magnetici di Micha scateneranno nella ingenua e inesperta Ella sensazioni mai provate prima, istinti difficili da frenare...



***



Giallo: protagonista timorata di Dio 
Verde: improbabile gigolò seducente, pericoloso, sicuro di sé, intelligente e con il rispetto per l'amata praticamente sotto i piedi, o meglio, sotto il pe...
Rosa: componente tragica piena di buonismo e tesa a giustificare il bisogno di affetto di lei e/o la mania di possesso/schizzofrenia/psicopatia di lui
Blu: condivisione di un passato innocente e pudico 
Viola:  passione fervente come la tazza da tè di mia nonna che finisce per travolgere i due protagonisti in una nuvola di ammmmore, sesso, violenza e frasi da Baci Perugina
***

Il problema con questi romanzi è intrinseco già nel loro filone di appartenenza, ovvero, che minchia vorrà dire New Adult
Quando il fenomeno non aveva ancora iniziato a diffondersi a macchia d'olio, si pensava ad una serie di romanzi che avessero per protagonisti gli ex-YA coinvolti in un'ambientazione universitaria o lavorativa, forti di una psicologia più profonda e matura di quella di un comune adolescente. 
A quanto pare ci si sbagliava di grosso.





In realtà ci si è ritrovati dinanzi a romanzetti di livello inferiore al più infimo degli Harmony destinati ad un pubblico di ragazzine/ragazze ignare dell'esistenza di YouPorn e donne dissociate e insoddisfatte della propria vita sessuale.

Ma qual è dunque il vero problema? Ognuno sarà libero di leggere ciò che vuole alla fine dei conti, vero?



No, perchè, innanzitutto, questi romanzi sono dannosi. No, perché i libri sono veicolatori di cultura e messaggi e ciò che questi libri urlano ad alta voce è "Alle giovani donne non deve importare un fico secco dell'università, del lavoro e delle loro ambizioni future, ciò che conta è trovare un ragazzo sexy e pericoloso che le tratti di merda ma che le faccia fare del buon sesso!". 
Vediamo di capirci, sono il primo a odiare il politcally correct che ogni giorno si cerca di imporre all'arte, sono il primo ad apprezzare il sangue di Tarantino e l'ultra-violenza emblematica di Arancia meccanica, ma l'abbassamento che la figura femminile riceve in questi romanzi non ha scopo di critica, non ha un doppio significato, non ha altro senso se non quello evidentemente palesato. 
Basta fare un breve giro nella rete per vedere come le sostenitrici di questo genere, come ho ironicamente accennato prima, sono perlopiù ragazze spesso neanche maggiorenni che vedono in Travis Maddox (il ragazzaccio di Uno splendido disatro) non un pazzo psicopatico da rinchiudere e CURARE, bensì un bello e dannato dolce e protettivo. Come? Picchiando chiunque si avvicini a loro, ovviamente, e pretendendo di manipolare ogni aspetto della loro vita, a partire dal guardaroba non troppo succinto (un burka sarebbe la soluzione ideale per lui). Sempre in Uno splendido disastro vi è addirittura un momento in cui la protagonista afferma di AVER VINTO, nella sua convinzione da croce rossina, le tenebre che attanagliano il suo boy, nella mia, invece, di convinzione, un letto caldo in terapia intensiva. 
(Per avere un quadro dettagliato di tutti i motivi per cui un romanzo come Uno splendido disastro NON andrebbe letto vi consiglio caldamente la video-recensione di Ilenia.Sicuramente non sono questi romanzi la causa principale degli atti di violenza sulle donne che ogni giorno ci vengono riportati dai mass-media, ma io trovo comunque un insulto verso tutti coloro che ogni giorno combattono questa piaga sociale vedere tante lettrici ingenue che vengono spinte a desiderare qualcosa di così profondamente sbagliato. E non azzardatevi a dire che sto sottovalutando l'intelligenza femminile, basta fare un salto sul web per vedere quante lettrici definiscano Trevis "l'uomo che ogni donna dovrebbe avere accanto".
Ma il problema non si ferma qua, perchè qualcuno potrebbe facilmente pensare che basterebbe semplicemente togliere il sesso inappropriato.
Ancora una volta, no.
La componente hot sembra infatti essere la caratteristica fondante di questo filone di romanzi, quindi cosa succederebbe se venisse eliminata? Si avrebbero dei normalissimi romanzi di amore tra maggiorenni come ce ne sono sempre stati in libreria. Eppure nessuno si era mai sognato di chiamarli New Adult, perchè? Perché questa è solo l'ennesima STRONZATA senza senso delle case editrici per lucrare sui lettori (stupidi) che hanno amato le Cinquanta sfumature e che hanno voluto altri prodotti sullo stesso genere. 

"Ma le Sfumature nn sn New Adult!!!!!!!!!!!!!!11111111111"

Hanno una storia d'amore insulsa, protagonisti maggiorenni, ma solo all'anagrafe, e tanto sesso mal scritto. Certo che sono New Adult!
Prendiamo ad esempio Tutto ciò che sappiamo dell'amore, un romanzo secondo la Rizzoli (e secondo i suddetti lettori stupidi) New Adult. Eppure, a quanto dicono certe recensioni ultrapositive, non vi è all'interno nulla di erotico o spinto, anzi, trabocca di dolcezza.



Mi spiegate allora perchè dovrebbe essere un New Adult e non un romance come, ad esempio, Un giorno di David Nicholls? Oppure anche quel libro appartiene a tale filone e ce ne siamo resi conto solo ora? Allora cosa facciamo, prendiamo tutti i romance  pubblicati fino ad oggi e li spostiamo sotto un cartellone con scritto New Adult?
Vedete che questa cosa non ha senso? Vedete che questa cosa è solo una delle più grandi prese per il culo editoriali di tutti i tempi? Spesso mi si risponde con la frase "Non bisogna fare di tutta l'erba un fascio" , ma avrebbe senso se si parlasse davvero di un genere e non di un genere/target/cazzochevuoi nato solo ed esclusivamente per vendere e non per creare un angolo di diversità all'interno di un panorama più vasto, proprio perchè di nuovo non aggiunge nulla, anzi, si fonda proprio sulla ripetizione degli stessi cliché dal quale non può discostarsi perchè altrimenti diverrebbe "un'altra cosa".
E non capisco come tante lettrici possano sentire l'esigenza di riempire le proprie librerie con questa robaccia. 

"Ma i gusti son gusti, lo diceva anche quel tizio lì.... quello romano!!!!!!1111"

Personalmente ho sempre odiato la soggettività applicata a qualunque cosa. L'oggettività esiste anche nell'ambito artistico. Un libro scritto male è un libro scritto male a prescindere dalla persona che lo legge. Esistono libri oggettivamente brutti così come esistono libri oggettivamente belli per una serie di punti altrettanto indiscutibili: scrittura dell'autore, trama originale, personaggi ben costruiti, livelli tematici profondi e stratificati...
E sì, i gusti son gusti, ma se ti piacciono troppi libri oggettivamente brutti allora hai dei gusti di merda.
E, scusate se oso tanto e rischio di sembrare saccente, ma esistono anche buoni lettori e lettori da mercato
Tempo fa mi capitò sott'occhio quest'articolo scritto da una blogger estera che si chiedeva se esistesse effettivamente una distinzione tra "lettori" e "veri lettori"e quali caratteristiche ti rendessero parte di quest'ultima categoria. La soluzione a cui giunge mi sembra a dir poco semplicistica: il vero lettore è colui a cui piace leggere, non importa se in vita sua abbia letto solo classici o New Adult. 
Allora, dato che la sostanza non sembra avere voce in capitolo, anche una persona a cui piace leggere status su Facebook? Inoltre il suo ragionamento è basato sulla definizione che il dizionario riporta accanto alla parola "lettore" e non so voi, ma una delle prime regole che mi è stata suggerita dalle mie maestre per svolgere anche semplici temi come "Cos'è secondo te l'amicizia" è proprio quella di non implicare mai una definizione del dizionario perchè l'amicizia, come il vero lettore, è qualcosa di un tantino più sottile e complesso.
Il vero lettore è colui che in libreria non si ferma alla sezione dei best-seller, è colui che ha un genere preferito ma cerca sempre di ampliare i suoi orizzonti e di scovare libri davvero belli ma di cui magari nessuno parla. Il vero lettore non è colui che ha letto tanti classici e nessun contemporaneo, non è colui che dice "la letteratura odierna fa cagare" senza aver nemmeno mai sentito nominare Saramago. Il vero lettore non è colui che si fa consigliare dalle classifiche, non è colui che non ha mai preso cantonate e non è colui che odia a prescindere ogni pubblicazione Mondadori e non è colui che ha letto tanti libri e poca vera letteratura. Il vero lettore è colui che ha letto magari pochi classici ma gli ha sentiti e ha cercato di coglierne i sussurri più reconditi, è colui che ama scoprire storie che dicano qualcosa di davvero nuovo, colui che adora spulciare nel mare delle case editrici per dare i propri soldi a coloro che si impegnano davvero a scoprire penne fresche e talentuose, penne di qualità e magari anche costose, purché sappiano regalargli quelle ore. Perché il vero lettore non ha bisogno di una collana di libri a nove euro e novanta per entrare in libreria e non ha bisogno nemmeno di un target a lui dedicato. Il vero lettore non ha bisogno di studiare per riconoscere un buon romanzo, gli basta averne letto qualcuno e da allora saprà cogliere la validità di un testo anche da poche pagine.
Il pessimo lettore è colui che invece ha bisogno di leggere  The Vincent Boys per capire che si trova davanti ad un pessimo libro o, peggio ancora, colui che lo trova bello. Del resto, è logico che se i pessimi lettori sono un numero consistente, l'editoria in crisi del giorno d'oggi faccia giustamente molta leva su di loro per rialzare le vendite (ricordiamo che le case editrici  sono aziende, non enti di beneficenza). 

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111 commenti:

  1. Ciaooo! Complimenti per questo posto, è BELLISSIMO! Fortunatamente non ho letto nessuno dei libri da te citati e sono felice di non averlo fatto e di non essere stata "ingannata" dai riassunti in copertina.
    Sì, è vero, ho detto che non ho letto Uno splendido disastro ma ho letto così tante recensioni negative dettagliate che mi hanno fatto capire che non mi sarebbe mai potuto piacere. Insomma, credo di avere un cervello! Come si fa a leggere qualcosa che inclina alla violenza, banale, che non ha rispetto né dell'uomo né della donna? Dicono che è romanticissimo ma, sarò strana io, per me il romanticismo non è prendere a pugni quasi fino alla morte un'altra persona per aver osato guardare la mia ragazza.
    Come hai detto tu non credo che esista il bello "assoluto" che debba piacere a tutti, l'arte non deve venire imposta e non è giusto che altri decidano per noi. Però esistono criteri oggettivi che bisogna comprendere e che determinano se un'opera, un quadro, un libro o qualsiasi altra cosa sia un capolavoro o debba andare a finire nel cestino dell'immondizia.
    Sì, bisogna essere liberi, ma allora perché esistono le scuole? Comunque bisogna essere educati nel senso che non dobbiamo sorbiri tutto quello che ci propinano, dobbiamo essere in grado di scegliere. Ed il fatto che questi libri si stiano diffondendo sempre di più e che, soprattutto, vengano letti in tenera età mi fa rabbrividire.
    Sono questi i valori su cui deve basare la nuova generazione (e non solo)? O_o

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  2. Mi sa che manca un pezzetto alla fine dell'articolo :)

    Comunque io personalmente non avevo letto niente di New adult fino all'altro giorno...
    Poi mi sono decisa a provare e ho letto "Non lasciarmi andare" e l'ho trovato carino. Non eccezionale per carità, ma ho letto di molto peggio.
    Capisco benissimo cosa intendi in generale riguardo a questo genere e non ti do tutti i torti, però secondo me è sbagliato fare di un filo d'erba un fascio perché ci possono essere anche delle eccezioni. Come anche hai detto tu ad esempio in "Tutto ciò che sappiamo dell'amore" di sesso non ce n'è nemmeno l'ombra e me l'ha confermato anche un'altra persona che lo ha letto.
    Comunque per quanto riguarda "Non lasciarmi andare" non è spinto. Pensa che nelle scene di sesso (che tra l'altro sono poche) non viene mai approfondito nulla, vengono proprio tagliate di netto.
    In più il protagonista maschile ha il massimo rispetto di lei... insomma non è quel che sembra XD è un romance con una componente drammatica (tra l'altro secondo me non approfondita in modo esaustivo) e basta.

    Invece di "The vincent boys" ho sentito parlare malissimo... e non ci tengo proprio a leggerlo visto che quello sembra davvero sfociare sul porno da certi passaggi che mi sono stati riportati!

    Secondo me per concludere, può essere che ci sia qualche libro carino in mezzo alla mischia di questi che sono stati etichettati New adult... il più è cercare di capire quale vale la pena di leggere e quale no...

    Ok ho finito :P

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    1. concordo al 100% con quello che dici, denise.
      fino ad ora non ho letto nulla del NA, ma mi da fastidio che venga criticato in modo così generale, facendo di tutto il genere un'unica cosa. è un filone letterario sì, ma ci possono essere le eccezioni, come dice denise c:

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    2. Sì e poi concordo sul fatto che non è gusto che le CE propinino questo genere come nuovo quando alla fine è semplice romance...
      Però non concordo sul fatto di denigrare i lettori a cui questi libri piacciono dicendo che non sono veri lettori e compagnia bella.
      Ognuno legge quello che vuole e ognuno lo fa per motivi diversi. C'è chi legge per piacere, chi per svagarsi, chi perché cerca qualcosa. Comunque ognuno legge per il piacere di farlo e non è giusto giudicare qualcuno perché preferisce un genere a un altro.

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  3. Secondo me la verità sta nel mezzo e non lo dico per fare del buonismo da due soldi, ma già quando vedo paragonata ogni schifezza a un Harmony mi si drizzano i capelli in testa, perchè in molti che fanno queste affermazioni di Harmony non ne hanno mai letto uno. Io pochi in effetti, ma da questa collana sono uscite anche autrici davvero valide, quindi non capisco perchè si debba sempre ricorrere a questo luogo comune.
    "Tiritera" a parte per il resto sono d'accordo, non ho ancora trovato un libro new adult che mi abbia convinta al 100%, forse solo Non Lasciarmi Andare che non rispecchia infatti le caratteristiche sopra elencate (Micha e Travis sono agli opposti).
    E come scrivevo pochi giorni fa su facebook mi fa davvero strano che i romanzi young adult alla fine sembrino molto più maturi dei new adult. E' un vero paradosso.
    Però spesso gli editori pubblicano in base alla richiesta e quindi ci sarà sicuramente una grande fetta di lettori che in questi libri ci sguazza.
    A me Travis di BS mi è sembrato solo un grandissimo immaturo, idem Abby, sua degna compare. Però posso anche capire perchè alle ragazzine libri come questo possono piacere, non ci vedo niente di strano, spero solo che leggano anche altro.

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    1. Dimenticavo. Sulla definizione di "vero lettore" non sono d'accordissimo, credo cmq non sia un concetto definibile e decisamente troppo soggettivo. Ci sono tanti, troppi tipi di "veri lettori" per poterli etichettare in poche righe.

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    2. Infatti ho scritto "al più infimo degli Harmony" ;)
      Probabilmente nell'articolo non si capisce, ma io non ce l'ho tanto con i romanzi veri e propri quanto con il genio che ha voluto inserirli in nuovo filone, cosa assolutamente senza senso perchè i romance son sempre esistiti e cosa sono questi libri se non dei romance YA con un po' di sesso?

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    3. Non si può negare che sia un luogo comune però, altrimenti avresti scritto "il più infimo dei romance" :P
      Cmq io non ho letto The Vincent Boy e non so se lo farò, ma nel caso sarebbe solo per poter muovere eventualmente una critica costruttiva. Non m'interessa se tutto il web dice bello o brutto, devo dirlo io, devo sbatterci il naso io. Stesso motivo per cui ho letto 50 sfumature. Tempo perso? No, perchè adesso se qualcuno mi chiede un parere posso darglielo e se lo critico ho le basi per farlo.

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    4. Io delle Sfumature ho letto più della metà del primo libro, poi non ce l'ho più fatta (mi vergogno perfino ad inserirlo nella libreria aNobii).
      Come ho detto, secondo me un buon lettore capisce quando si trova dinanzi ad un'opera potenzialmente buona e allo stesso modo capisce quando un libro non merita la sua attenzione.
      La trama di The Vincent Boys parla di una tizia che non sa a chi darla per prima, quindi non credo ci voglia un genio per capire che si tratta di una storia volgare, diseducativa e qualitativamente imbarazzante.
      Ci sono tantissimi bei libri che vorrei leggere, perchè perdere il mio tempo con un romanzo del genere?

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    5. Ovviamnente questa è la mia opinione, ma rispetto il tuo modo di porti anche dinanzi a certo ciarpame.

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    6. Ci mancherebbe altro, io mi approcio in questo modo a qualsiasi libro.
      Sicuramente The Vincent Boys sarà ciarpame al 99,999%, ma non riuscirò a definirlo tale finchè non l'avrò letto, sono fatta così. E non mi basta una trama superficiale per definirlo tale, perchè uno potrebbe anche dire "c'è una ragazzina che vive con la madre e poi diventa l'amante del patrigno che sembra un po' pedofilo e lei un po' zoccola" sembra ciarpame, ma è Nabokov.
      Ovviamente il paragone è estremizzato :P

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  4. Concordo con quello che hai scritto: questi nuovi generi sembrano progettati a tavolino per creare una nuova moda. Buona parte dei lettori YA è cresciuta, quindi perchè non traslare il genere verso una fascia d'età più alta? Tra l'altro trovo tristemente ironico che l'apripista sia una trilogia basata su una fanfiction di Twilight.
    Non metto in dubbio che si possano trovare anche buoni scritti, ma visto che hai citato anche un romanzo che non c'entra niente col genere in questione... beh, lui ce l'hanno messo semplicemente perchè, secondo l'editoria, oggi i new adult vendono più di un romance.

    (Possiamo parlare di come questi nomi rimangano in inglese per fare più figo? Cazzo vuol dire "nuovi adulti"?)

    Cmq la distinzione imho non è tra veri lettori o meno, ma tra lettori forti e lettori deboli: i secondi per definizione si fanno consigliare dalle classifiche, e non c'è niente di male: abbiamo iniziato tutti lì.
    Poi però fossilizzarsi su un solo genere... imho è più economico andare nella sezione original di fanfiction.net o efp: la qualità più o meno è la stessa ed è gratis.

    Silvia, la questione non è tanto la richiesta da parte del pubblico ma il tentativo degli editori di creare quella specifica fetta di mercato. E stanno fallendo miseramente: questa è la prima crisi economica che ha colpito pesantemente anche l'editoria perchè generalmente un lettore forte non rinuncia ai libri, risparmia su altro.
    È sparita una fetta altissima di lettori forti dal mercato (casualmente simile alla quota di e-reader venduti) che si sono spostati in parte sulla zona "pirata" perchè un sacco di roba non si trova né in cartaceo né in e-book: ho una settantina di libri scaricati illegalmente per il semplice motivo che sono fuori catalogo da 15/20 anni.
    L'attuale mercato sta collassando perchè anche se cercano di seguire e/o creare queste mode, la maggior parte dei lettori forti non li legge.

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    1. L'editore propone, se continua a vedere questo genere di libri è perchè c'è la richiesta. Ma non lo dico per fare un applauso a uno o denigrare l'altro, lo dico perchè dalle classifiche di vendita questi titoli sono spesso in posizioni più che accettabili. Poi che sia triste, svilente, opinabile e possa infastidire il lettore "forte" (già in questa definizione mi ritrovo di più rispetto a "vero") posso capirlo.

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    2. Se c'è così tanta richiesta allora perchè le vendite continuano a calare? Perchè sempre meno persone leggono? Per gli editori è molto più facile puntare su lettori deboli, che ancora non si sono fatti le ossa e non sanno ancora distinguere tra un libro di merda e uno valido, perchè un lettore forte ha delle pretese come articoli di questo tipo stanno dimostrando.
      Qui c'è un'analisi molto interessante dello stato del mercato editoriale ;)
      http://www.steamfantasy.it/blog/2013/02/05/rapporto-sullo-stato-dell-editoria-in-italia-2012/

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    3. Forse non mi sono spiegata bene, non è che non sono d'accordo con te, ma dico che se anche si vendessero solo 10 libri in quei 10 c'è un romanzo new adult, forse anche 2 o 3. E sul calo delle vendite e sui motivi si possono fare varie supposizioni, io vedo tantissima gente ricorrere agli ebook, ma dubito che li compri sempre regolarmente. Questo non influisce negativamente sulle vendite? La digitalizzazione non ha portato tutta questa ondata d'aria fresca, anzi, ma questo è un altro discorso ^^

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    4. Scusa, avevo capito male io ^^;;
      Per gli e-book imho la questione è diversa: se il catalogo è lo stesso il digitale non cambia niente. In compenso però posso leggere i libri degli esordienti autopubblicati o scaricare i libri fuori catalogo.
      Il Gioco di Ender, il ciclo dell'Arciere di Kerry, il ciclo delle incarnazioni di Piers Anthony, Wicked... li comprerei volentieri se qualcuno li vendesse.
      Ma non li vendono. Evidentemente i miei soldi non gli interessano. E siamo tanti a pensarla così.

      Il digitale può far poco per portare aria fresca, se non c'è un catalogo decente.

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    5. Ma no figurati, capita non capirsi, sul web poi è facilissimo ^^
      Vedo che sei un'amante del fantasy, io leggo davvero di tutto, ma il fantasy non fa per me ;_;

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    6. Secondo me la cosa più triste che ha vent'anni, secondo glie editori, tu abbia bisogno di un genere su misura che ti dica quali libri dovresti leggere.
      La probabilità di trovare un nuovo scritto che segua i criteri del New Adult è bassissima, come ho fatto notare, perchè è un genere radicato sulle sue (pessime) componenti riconoscitive.
      E non ci si può neanche difendere con "Ma Tutto ciò che sappiamo dell'amore è bel New Adult" in quanto è un ROMANCE come tantissimi altri.

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    7. Però guarda lo stesso discorso si portebbe fare per il fenomeno 50 sfumature. Io trovo più preoccupante che donne fatte e finite che non hanno mai letto niente siano andate giù di testa per un libro del genere. Se lo fa un'adolescente lo capisco di più...

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    8. Sì, capisco il tuo punto di vista. credo sia preoccupante in entrambi i casi.

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    9. Mah, è da Twilight che mi chiedo come certe porcate possano essere apprezzate, a prescindere dal bagaglio culturale :/

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    10. Te lo dico da non-amante della saga di Twilight (ma il primo lho letto, quindi parlo con un minimo di cognizione di causa) ci sono libri decisamente peggiori e se delle ragazzine s'innamorano con Edward e Bella sinceramente non ci trovo nulla di male.

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    11. Guarda, li ho letti tutti e quattro e ti assicuro che peggiora O_o si arriva ad un punto dove lui le manomette la macchina per impedirle di vedere amici che non approva, e lei considera pensare al massacro di 40 persone innocenti sbagliato perchè la distrae dal guardare la faccia di Edward.

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    12. Mi inserisco a caso *O*/
      Cioè, non proprio a caso, mi inserisco qui perché non so dove inserirmi ò_ò'
      Per la questione degli Harmony... ecco, io SO che esistono degli Harmony meritevoli. Lo so perché ne ha recensito uno Bibliomania e l'ha recensito bene, io mi fido quindi so per certo che ne esistono. Però l'Harmony arriva in bassissimo come qualità, si infanga proprio nello squallido. E questo lo so perché da persona malvagia cerco i libri più brutti e a basso prezzo che posso per dileggiarli insieme ad alcuni amici. Non ho mai cercato Harmony decenti, quindi non posso dirti in che percentuale siano, ma effettivamente non credo che la media sia particolarmente alta, perciò credo siano un metro di paragone comprensibile per le letture bbbrutte.
      Katerina, son d'accordo per la tristezza del mondo editoriale che ci ignora bellamente, cercando il successo nella cacchiata che potrebbe diventare un caso editoriale in quanto semplice da leggere, ma per me Twilight non è poi così male. Almeno, i primi tre sono carini, letture leggerissime e assolutamente tralasciabili ma carini. Il quarto è tremendo, però xD Sul lato educativo, ti do ragionissima >_>
      Leo, vero che è triste che uno dopo la prima adolescenza debba farsi dire cosa leggere. Per me dopo i 13-14 anni si dovrebbe avere il mondo intero, in senso di libri.

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    13. Sul fatto che l'editoria prediliga certi generi a discapito di altri dispiace anche a me, perchè una cosa non dovrebbe escludere l'altra, ma capita, e sarebbe stato interessante focalizzarci magari su questo.
      Io ho parlato spesso di romanzi fuori stampa che vorrei vedere ristampati (vedi Ira Levin), però le cause non sempre mi sono chiare.

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    14. Harmony carini ce ne sono: leggevo quelli di mia nonna, e tra tante schifezze ogni tanto saltava fyiru qualcosa che non sarà stato un nobel per la letteratura, però si lasciava leggere più che volentieri :)

      Twilight per me è sempre stato un "so bad it's funny", se li leggo senza far caso ai vari messaggi che lancia. Se penso ai messaggi... c'è di peggio, ma questo non lo rende migliore @_@ (nche io sono una cattiva persona che legge libri brutti per riderne :P)

      L'attuale politica editoriale è suicida, non sta neanche avendo riscontro nelle vendite O_o

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  5. Ciao ragazzi, volevo avvisarvi che la pubblicazione di quest'articolo non era prevista per oggi in quanto andava ampliato e riguardato, ma ieri sera devo aver cliccato erroneamente su 'Pubblica' e me ne sono accorto solo ora.
    Va beh, ormai è fatta :) Lo chiudo così.
    Grazie per i vostri commenti, siete stati velocissimi, datemi un po' di tempo e risponderò a tutti così chiariamo la questione insieme.

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  6. temo che mi trovi controcorrente, almeno in parte.
    Mi spiego, in generale non amo la settorializzazione, appiccicare un'etichetta a un racconto, capisco che aiuti a indirizzare chi cerca un genere specifico ma significa anche porre dei cliché forti, restrittivi e spesso limitanti. Soprattutto quando si parla di fantasia. Quindi il voler per forza 'creare' YA o New Adult, come genere, mi pare un'assoluta sciocchezza. Imho.
    Detto questo però non si può far di tutta l'erba un fascio, ci sono libri belli e libri scritti per vendere, il cui unico pregio è far leva sull'emozione del momento, soffiati nelle classifiche da un buon marketing.
    Non credo tu possa generalizzare e metterli tutti sullo stesso piano. Non tutti i libri si prefissano di avere una morale, alcuni raccontano solo storie, altri se ne infischiano e portano personaggi discussi e discutibili, ma non per questo non sono classici della letteratura (vd.Bukowsky). NB. Con questo non metto sullo stesso piano "storie di ordinaria follia" a "50 sfumature", ci mancherebbe.
    E da donna ti dico che se leggo Tess d'Uberville non mi sento offesa o sminuita, men che meno mi sento spinta a giustificare la violenza sulle donne. E' un racconto, punto.
    perdona il mio intervento.

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  7. Qual è si scrive senza apostrofo.

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  8. I continui cali di vendite non hanno insegnato proprio niente agli editori, e questo continuo creare generi 'letterari' (come se il genere letterario fosse una cosa che possono decidere durante una riunione amministrativa: no, signori, il genere letterario è qualcosa che decidono i lettori, non i venditori) va sempre più sottoterra.
    Non ho letto new adult e non intendo farlo, per il semplice fatto che non impazzisco per i romanzi che reggono tutto i loro intreccio sulla storia d'amore tra i protagonisti.
    Ma a me questo voler smerciare cose trite, come se fossero chissà quale novità, fa incazzare e non poco. I lettori non sono semplici acquirenti, i lettori sono lettori, gente con un minimo di senso di critica, di gusto, di obiettività. Non ho bisogno che mi dicano loro se un romanzo mi piacerà o no, lo decido io dopo aver letto titolo, quarta, e qualche riga aprendo a caso le pagine, come TUTTI i lettori fanno SEMPRE.
    Che poi è la cosa che decreta il fallimento di tutte queste manovre, perché al lettore puoi rifilare immondizia una volta, magari due, ma poi i suoi soldi non li vedi più.
    Se io fossi un'amante dei romanzi rosa, in tutta onestà, mi sentirei offesa da questa ennesima manovra commerciale, che pensa soltanto a cambiare la confezione invece di lavorare sulla qualità dei testi.

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  9. Io dico solamente una cosa, prima di arrivare a ciò, ci sarà stato un "prima". Gli editori non è che si svegliano una mattina e dicono "inventiamoci un nuovo filone o target". A loro interessa vendere, poco se ne importano della cultura, ma è sempre stato così. Forse sono i lettori ad essersi svegliati oggi e ad aprire gli occhi, mentre prima prendevano per buono tutto quello che arrivava, elogiando ogni romanzo come il capolavoro del secolo. Per non parlare delle recensioni!
    Ora visto che "qualcuno" in internet ha affermato "di non amare le scene troppo spinte di sesso" i lettori si sono ricreduti "no, no, noi mica le leggiamo ste cose. Preferiamo l'ammoreee alla Twlight dove per una scopata devi aspettare minimo il matrimonio".
    Tutte le recensioni positive hanno portato gli editori a sentirsi sicuri, "si questi sono abbastanza fessi da leggersi ste storie" e ce le propongono. La verità che l'Italia è un popolo che ama seguire la massa, c'è poco da fare.

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  10. Sinceramente queste distinzioni tra "veri lettori" e "lettori spazzatura" mi stanno alquanto sui nervi. Sono libri tutti uguali che non valgono niente? perfetto, non comprarli e non leggerli! Perché invece vi arrogate il diritto di dire che ciò che leggete voi è santo e giusto, mentre ciò che leggono gli altri (o più che altro "le altre" in questo caso) è spazzatura senza alcun valore? Io non ho nessun problema a dire che sono una delle tantissime (perché di recensioni positive ne ha a migliaia) che ha letto e amato "uno splendido disastro", così come ho letto libri della Newton & Compton da 9,90€ e, udite udite, ho letto anche numerosi classici!! La lettura è una delle passioni migliori che esistano al mondo e se pubblicando dei libri di poco valore (anche se mi piacerebbe sapere chi è che ha la qualifica per dirlo) con le trame tutte uguali ripetitive e lagnose riusciamo ad attirare anche solo un ragazzo in più di quanto non faranno mai i classici, ebbene io credo sia una cosa meravigliosa! Perchè la lettura, come tutte le arti, ha il potere magnifico di trascinarti fuori dalla tua realtà e proiettarti in un altro mondo! Io sinceramente bado molto poco a tutte queste classificazioni che stanno uscendo (YA, NA, romance, urban fantasy, etc etc), se un libro mi attira, vuoi per la copertina, vuoi per il titolo, o l'autore/autrice, o la trama o per il fatto che quella mattina non c'era il sole, io lo compro. Come in tutte le cose, a volte poi scopri di aver preso una cantonata, oppure capisci di avere tra le mani un'opera meravigliosa, ma non è questo lo scopo della lettura! Inoltre in questo articolo si vuole vedere solo il lato negativo (se esiste veramente) di queste letture; io invece punterei lo sguardo sui lati positivi: quante ragazze sono arrivate a leggere i classici dopo aver letto questi "librettini"? tante! Quante si sono svegliate una mattina e hanno preso in mano Dostoevskij perchè incuriosite da ciò che hanno sentito a scuola o perchè coscienti di avere a che fare con un genio della letteratura? quasi nessuna! Leggere, qualsiasi genere di libro, fa bene e piantiamola di fare i moralisti! Se non ci fossero le scene di sesso e/o i protagonisti fossero della cozze, nessuno avrebbe nulla da ridire!

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  11. ah, dimenticavo: voglio dirti una cosa e spero tu non la prenda come un'offesa o quant'altro.
    comunque viviamo in un Mondo dove ognuno dovrebbe poter essere libero di essere libero, dove tutti realizziamo che abbiamo dei gusti diversi da quelli altrui e che non dobbiamo criticare questi ultimi se ciò che leggono/fanno/ascoltano/vestono non ci piace. "il mondo è bello perché è vario", dice mia zia, ed è proprio una citazione che cade a pennello.
    sembra un'insulto ciò che dici verso coloro che hanno accettato ed amato il new adult, ma credo che dovresti lasciar fottere i loro pensieri e non criticarli.
    tutti leggiamo in modo diverso, perché SIAMO persone diverse ..è un concetto normale quanto universale!

    amen c:

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  12. Negli anni ’80 (quando Berta filava ed esistevano libri: per bambini, per ragazzi e “vari” – ci vorrebbe un discorso ingiurioso a parte sui libri scolastici) ci fu il clamoroso caso del filone “Harold Robbins&simili”. Non ricordo se sapesse scrivere o meno, ma dopo un paio dedussi “è monotematico, non vale la pena spendere soldi”. Ignoro se – passata la moda – costui sia considerato uno scrittore o un “Harmony particolarmente piccante” (per favore, non disprezzate gli harmony: sono perfetti per l'insonnia ed in bagno sono un toccasana per chi soffre di stipsi).
    Insomma, i “libri-spazzatura” non sono una novità. Il problema è sempre lo stesso: c’è sempre meno “educazione alla lettura”, spezzettare le classificazioni e ricavare i sottogeneri dei sottogeneri non risolve.
    Anche se il post è uscito “a sorpresa” posso aggiungere solo una cosa: GRAZIE!

    Simo non è questione di moralismo. Personalmente entro in fase “sfere rotanti” se un libro è scritto male, con errori grammaticali (un GLI riferito a una LEI, per esempio, per non parlare di frasi orribili, verbi scorretti - il congiuntivo, questo sconosciuto! - e punteggiatura oscena) ed una trama pressoché inesistente.

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    1. io invece credo sia anche questione di moralismo. Anche io mi altero notevolmente quando leggo libri scritti in un italiano osceno, dove i congiuntivi sono stati esiliati, la punteggiatura messa a caso, frasi formate da una sola parola, i le e gli sono messi a caso facendoti dubitare anche del tuo sesso a un certo punto!! Per quel che riguarda la trama invece, lì va a gusti! Faccio un esempio, la solitudine dei numeri primi: grammaticalmente corretto, anche se ha usato delle espressioni che non mi sono piaciute in alcuni tratti, però è un libro che non consiglierei a nessuno perché non mi è piaciuto per nulla! Invece a molti altri è piaciuto visto i premi che ha preso!

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  13. "Se non ti piace non leggere" non lo sentivo da anni, mi mancava :)
    Punto primo, se non leggo come faccio a sapere che non mi piace?

    Il diritto di esprimere un giudizio ce lo prendiamo per quella cosa di cui parli anche tu: la libertà d'espressione.
    In caso posso chiederti chi ti ha dato il diritto di dire che Uno Splendido Disastro è un bel libro? Quali qualifiche hai?

    È un giochetto che si può fare in due e andare avanti all'infinito.

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    1. Simo non ha detto che è bello, ma che a lei è piaciuto. :P

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    2. Era per dire :P tirare in ballo la libertà espressione per dire che non puoi dire che un libro è brutto mi colpisce sempre per il nonsense ;P

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    3. Dal post, anche se non penso volesse emergere questo, si può anche leggere "ti piace quel libro? allora non capisci niente" per questo credo che alcuni utenti si siano messi sulle difensiva e in parte a ragione. Come c'è libertà d'espressione c'è anche di lettura e resto della mia idea, si può anche criticare un libro, ma bisogna averlo letto e cercare comunque di non urtare la sensibilità di nessuno.

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    4. allora:
      1)se il genere non ti piace, non acquistare quei libri, ma prendi quelli che ti piacciono! Mi sembra un concetto molto logico ed elementare! I romanzi d'amore non fanno per te? non li compri; se invece hai dei dubbi, ne prendi uno e probabilmente lo lasci a metà perché non fanno per te, semplice mi sembra!
      2)"Uno splendido disastro" è un bel libro, secondo me! Non ho detto che è un'opera letteraria di inestimabile valore agli occhi di tutto il mondo! Ho solo espresso un mio parere di ragazza che legge libri da quando ha 6 anni e che ora, a 23 ritiene di potersi fare un opinione propria di ciò che legge!
      3)libertà d'espressione, perfetto! Non ho detto di cucirvi la bocca, bada bene! Non ho problemi se qualcuno mi dice che un libro, che io ho apprezzato, a lui non piace, al contrario, ne potrebbe nascere una sana discussione mettendo a confronto i propri pareri. tutt'altra cosa invece è invece considerarmi un lettore di classe inferiore se leggo un genere che a te non piace! Quello è un diritto che nessuno si può prendere!! (ovviamente non ce l'ho con te in particolare, è un "tu" generico :P)

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    5. è esattamente quello che intendevo io Silvia! :)
      come io non giudico chi legge solo classici o solo gialli o quello che gli pare, così pretendo che nemmeno gli altri giudichino me se ogni tanto mi piace leggere una storia d'amore! :)

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    6. Sono anch'io col tu generico :)

      1_ il problema è che se dici che il genere non ti piace e argomenti, ti rispondono che non lo leggi quindi non puoi dirlo. Se leggi e dici che non ti piace, ti rispondono "se non ti piace non leggere". È una situazione leggermente contraddittoria ;)

      Su Uno Splendido Disastro, la mia era una frase volutamente stupida perchè ritengo il "non hai le qualifiche/il diritto di dire se un libro è brutto" stupido: se fosse vero, non si potrebbe neanche dire che un libro è bello. Ma a quanto pare non aveva nulla a che vedere con la discussione ^^;;;

      Sui lettori... non credo ci siano lettori stupidi o veri, ma ritengo ci siano lettori forti, lettori deboli e lettori medi. Non è un insulto appartenere ad una categoria, e si parte tutti come lettori deboli :P la mia impressione è che le pubblicazioni attuali, soprattutto in ambito YA, puntino sui lettori deboli per il semplice motivo che non hanno (ancora) la capacità per cercare nel mercato, che sia perchè hanno appena iniziato a leggere, che sia perchè non sanno come guardarsi intorno (non è certo cosa da poco muoversi tra tutte le pubblicazioni attuali). Gli editori hanno puntato come un cane da muta questa fascia di lettori e li hanno bombardati di confortanti libri tutti simili tra loro. Ora che i lettori stanno crescendo, mi pare che stiano creando ad hoc un nuovo genere. Che poi ci può stare dentro merda e roba interessante (come in tutti i generi), ma a quanto ho capito ci ficcano dentro anche libri che non lo sono pur di venderli all'interno del filone principale O_o

      Poi, se devo essere sincera sto iniziando a provare un odio istintivo per YA e NA perchè le nuove pubblicazioni sono tutte lì: hanno colonizzato il fantasy, la fantascienza, la distopia e il romance. Per leggere i classici di fantasy e fantascienza devo scaricare illegalmente, per le nuove pubblicazioni cercare in lingua inglese.
      Diciamo che l'attuale politica editoriale sta impedendo a me, e a chi ha gusti come i miei, di leggere quello che voglio.

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    7. Credo che molti dei problemi nascano proprio dalle CE che cercano sempre di approfittarsene e bombardano tutti con migliaia di pubblicazioni tutte uguali! Però scusa Katerina cosa intendi per lettore debole? Io leggo da sempre e quando ero molto piccola mia mamma leggeva per me quindi credo di essere capace di orientarmi nel mondo della lettura e continuano a piacermi alcuni YA anche se ci sono altri dello stesso genere che non mi piacciono, ma succede in tutti i generi.
      Apprezzo un buon fantasy anche se come hai detto tu è difficile adesso trovarne uno tipo Il signore degli anelli però leggo paranormal romance e urban fantasy da molto prima che per colpa di Twilight scoppiasse la moda (Twilight stesso l'ho letto anni prima che uscisse al cinema).
      Quando decido di comprare un libro leggo trama e recensioni e non mi baso semplicemente sul genere cioè se la trama mi pare interessante vado a cercarmi recensioni oppure me la tento e lo compro ma non vado in libreria con l'idea di comprare un "YA" o un "NA" (che poi non leggo neanche xD)

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    8. Statisticamente un lettore debole è un lettore che legge 4-11 libri all'anno.
      La mia opinione è che un lettore possa essere "inesperto" quando esce dai suoi binari: se da domani decidessi di darmi alle biografie non saprei da che parti girarmi (né avrei l'esperienza necessaria per capirne la qualità) nonostante rientri tra i lettori forti.

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    9. Ok,pensavo intendessi tutta un'altra cosa ^^
      Comunque si hai ragione sicuramente sarebbe difficile iniziare a leggere un nuovo genere soprattutto se è un genere che è "di moda" (come dopo Twilight gli YA e dopo le Sfumature gli NA)perché si troverebbero tantissimi libri e non si riuscirebbe a capire quali sono diciamo di "qualità" e quali no!

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  14. Ognuno sarà libero di leggere ciò che vuole alla fine dei conti, vero? E tu rispondi no... sono senza parole!!! Io sono fiera di leggere quello che voglio e non esiste nessuno che possa dire quali libri leggere e quali no. Inoltre (parere personale), la distinzione tra lettore e lettore vero mi sembra una cosa molto stupida.

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  15. Ho sprecato 5 minuti della mia vita a leggere questo post che sarà sicuramente l'ultimo che leggo qui.
    Il rispetto per il lettore prima di tutto. C'è a chi piace un genere e a chi no. Ma definire i lettori stupidi e pessimi (come nel titolo) perché leggono un certo genere non esiste proprio. E poi è chiaro che nemmeno li hai letti e spari sentenze così? Ma per favore! Ridicolo! E con alcuni hai toppato alla grande, e io li HO LETTI TUTTI quindi so di cosa parlo. Spero proprio che i lettori di questo blog abbiano capito con chi hanno a che fare.

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    1. Sinceramente non ho apprezzato che venga detto questo: "lettori (stupidi)". Se a me piace il new Adult sono stupida e non capisco niente? Sono stupida allora?
      Comunque ognuno ha la sua opinione, su questo non si discute, però da qui ad arrivare a fare la differenza tra lettore e Vero Lettore mi sembra esagerato: un lettore può spaziare da un genere all'altro. A me piacciono i new adult, gli erotici, gli urban fantasy e anche i classici.
      Quindi in che categoria sarei? Nella categoria Lettrice Pessima/Stupida o nella categoria Vera Lettrice? Bah, ai posteri l'ardua sentenza.

      Ah, ultima cosa: sarebbe anche il caso di sfatare la leggenda metropolitana secondo la quale le lettrici che leggono New Adult/Erotici sono insoddisfatte della propria vita sessuale ;) e mi fermo qui perché contrariamente ad altri porto un minimo di rispetto.

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  16. Selly, ti quoto in pieno. Vergogna. Questo blog meriterebbe di essere segnalato per contenuti offensivi.
    Leo e compagnia bella, avete dimostrato una pochezza così epocale che solo un libro scritto con chilometri di diarrea potrebbe chiarire il disappunto che mi ha suscitato leggere questo post. E poi, detto da uno che l'ItaGLIano lo sa parlare, Leo sei decisamente ignorante per aver letto tutti i classici che dici di aver letto. Sarai mica uno che si spara seghe seduto sul cesso a leggere gi Harmony, e poi li critica perché si sente in colpa con se stesso?
    E' solo un'ipotesi. Io gli Harmony non GLI leggo, perciò non li critico. E non critico il New Adult perché, invece, di quel genere ho letto alcuni libri che sono davvero ben scritti e valgono la pena di essere letti. Poi oh, avrò avuto culo io, ma né in Tutto ciò che sappiamo dell'amore né in Non lasciarmi andare ho trovato sesso spinto, violenza sulle donne o frustrazione a pacchi. Invece ho trovato molta frustrazione in questo blog, in cui, una manica di imbecilli che si fingono acculturati, provano a fare delle recensioni argute su romanzi di cui, a quanto pare, sanno solo i titoli. No, ma bravi. Applaudirei se non fossi impegnato a grattarmi il sedere e ruttare sonoramente, come il maschio alfa che non sono altro.
    E voi, donne timorate di Dio, leggete pure quello che vi pare. Anzi, se qualche romanzo un pò spinto può risvegliare il vostro lato selvaggio, che ben venga. Noi maschi veri siamo abbastanza felici di questo risvolto inatteso della letteratura.

    Un saluto da maschio a caso inciampato in un blog demmmerda.

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  17. sono d'accordo sul fatto che le CE attacchino etichette ai libri senza nessun giudizio però ogni libro va giudicato come singolo e non facennte parte di una categoria, inoiltre il giudizio è anche soggettivo e quello che io amo tu potresti odiarlo. di certo non credo che le ragazzine di oggi si possano far influenzare da un libro quando la televisione, i giornali, you tube sono in grado di farlo molto più velocemente e in modo continuativo! ogni lettore poi ha una storia a sè e etichettarlo come buon lettore, o cattivo lettore, o idiota lettore non spetta a nessuno!

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  18. complimenti all'autore del post, finalmente uno che ne capisce.

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  19. Mmmmh, vediamo.
    Diciamo che sono d'accordo con la prima parte e che per il resto ti capisco.
    Però secondo me il 'danno' degli emuli di Uno splendido disastro (ciclicamente torno a guardare la recensione di Ilenia xD) è circoscritto, nel senso che difficilmente potrà piacere a una tizia che non ha già in sé il germe di Babi. O Bebi, la tizia di Tre metri sopra il cielo. Altrimenti, non è detto che la lettura sia 'passiva'. Spesso leggo romanzi di un bel po' di decenni/secoli fa e, diciamocelo, non è che le dinamiche relazionali siano delle più eque. Però contestualizzo o tiro un sospiro irritato e faccio finta di niente. Non dico che una lettura del genere non possa essere dannosa, ammetto che anzi ogni tanto me lo sono chiesta anch'io, che danni potesse fare. Però credo che influisca solo su terreno 'fertile'.
    Sulla questione del 'questo è un libro di merda'... ecco, dipende. Cioè, c'è il giudizio oggettivo/qualitativo e quello soggettivo/di gradimento. Oggettivamente si può constatare quanto 50Sfumature faccia schifo. Perché fa schifo. Se prendessi su delle lettere a caso dallo Scarabeo mi verrebbe un'opera ben più raffinata. Però c'è poco da dire, a certe persone piace. E non c'è niente di male, basta che evitino di difenderlo su criteri qualitativi. Ognuno ha il suo Twilight nell'armadio, via. Combattere contro 'ciò che piace' ha un che di presuntuoso, il range di gusti personali varia.
    Però ammetto che, essendo acerrima nemica di Geronimo Stilton, che per me è il 50Sfumature dell'infanzia, mi sento un po' ipocrita a difendere i lettori di 50Sfumature. Poiché io quel topastro lo getterei nella Gora dell'Eterno Fetore.
    Non so.
    Sulla questione del 'vero lettore', io non credo che dipenda tanto da quello che si legge, ma da come si legge. Dipende dal bisogno di leggere. E' una dipendenza, c'è chi si alcolizza col Tavernello e chi col brandy d'annata.
    Per la questione del genere NA... beh, credo che prima vengano i libri e che poi le CE li piazzino a caso in un filone o nell'altro, spesso danneggiando il libro stesso. Ci sono libri cui mai avrei pensato di avvicinarmi finché non ne ho letto le recensioni. I tentativi di accalappiare i lettori occasionali/di roba trash di solito allontanano i lettori un po' più scafati.

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  20. Secondo me il tuo errore è denigrare il lettore. Posso capire ciò che hai scritto perchè sinceramente questo "new adult" fa ribrezzo anche a me e anche io trovo che in certi libri (quelli delle Sfumature in primis, che ho letto a salti giusto per il gusto di vedere che cosa ci potesse essere di così bello arrivando alla conclusione che era una cagata -passami il termine- allucinante)di questo genere si senta un sapore di leggera misoginia e prevaricazione maschile.
    Io sono una lettrice varia e leggo i romance (a volte anche erotici ma dove c'è sesso non violento e dove c'è il rispetto anche nei momenti più intimi), i fantasy/urban fantasy/paranormal romance sia adult che non, i classici della letteratura, biografie, poesie ecc.
    In che fascia di lettore dovrei mettermi? Leggo i romance quando sono molto stanca, ho bisogno di qualcosa di poco impegnativo e non ho molto tempo. Leggo i fantasy e i generi affini perchè mi piacciono molto che siano YA o Adult (è vero, adesso se ne stanno facendo di tutti i generi ma non si può fare di tutta l'erba un fascio,no?) e leggo i classici o libri impegnati abbastanza spesso perchè mi piacciono ma per farlo ho bisogno di concentrazione, di non essere stanca o stressata. Posso chiedere quindi con che giudizio puoi dividere i lettori in "fasce"?
    Puoi benissimo criticare il nuovo genere New Adult, ne hai tutto il diritto perché ognuno ha i propri gusti (in questo caso sono d'accordo con te) ma non puoi permetterti di insultare chi legge ciò che a te non piace! Parlare inoltre di frustrazione sessuale e cose simili è veramente di cattivo gusto nei confronti di persone che meritano rispetto esattamente come te; io leggo qualche erotico perché nel momento in cui voglio un libro leggero non mi dispiace qualche scena (a volte sono troppe,lo ammetto) un po' "hard" rimanendo sempre nei limiti, senza andare nel porno e senza dialoghi assurdi,improbabili e brutti da leggere.
    Non per questo quando leggo questo genere mi sento una lettrice di secondo livello,anzi,maggiori sono i generi che leggi maggiormente puoi "espandere gli orizzonti" poi se non ti piace proprio un genere non fa niente,è normale. Ti puoi anche chiedere "Ma si può sapere come si fa ad apprezzare un libro del genere?" spiegando le tue motivazioni e io sono la prima che per molti libri l'ha chiesto perché proprio non capivo come si potesse apprezzare certe cose ma senza mai disprezzare il lettore.

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  21. A mio avviso un blogger che pretende di non essere un semplice "scribacchino di pagine web", e desidera avere un blog serio, seguito e dedicato al lettore come un lit-blog, prima di fare un post del genere, dovrebbe pensarci una trentina di volte.

    Condivido su alcuni aspetti, e suppongo sia abbastanza risaputo. Non ci penso neanche a negarlo! La robaccia puramente commerciale che c'è in libreria in questi anni è, spesso, imbarazzante. Ma sai quante volte li leggo anche io per curiosità? Spesso li leggo anche quando voglio spezzare dai testi universitari, così appago il desiderio di non-sense e la curiosità da recensore che vuole poter leggere ciò di cui parlano tutti con cognizione di causa. Come puoi giudicare? Il lettore ha diritto di leggere quello che vuole.
    Poi, se passa le sue serate a osannare un romanzo OGGETTIVAMENTE brutto, volendo farlo passare per un opera perfetta, senza accorgersi dei suoi limiti... ALLORA se le cerca, puoi ribattere e commentare come vuoi senza mai giudicarlo in quanto lettore però. Mi spiace. Ma è tutta una questione di approccio e onestà.

    Un libro mediocre/pessimo può piacere, perfino a un lettore dai gusti sopraffini. Riconoscerne pregi, difetti e atrocità ma rendersi conto che ci ha fatto passare un'oretta in santa pace e in relax è lecito e nessuno può dirci nulla. Viceversa un bel libro, un libro oggettivamente scritto divinamente, può farci schifo. Si chiamano gusti.

    Poi subentra l'oggettività di cui tu parli, solo che non puoi parlarne a un "lettore" che non è un "recensore". Non perché siano stupidi, sia chiaro, ma semplicemente perché un lettore normale legge quel che cavolo gli pare e quando gli pare e non svilupperà mai, se non interessato, ovviamente, un senso critico al di fuori dei gusti personali. Un VERO recensore, questo, lo impara con l'esperienza e gli anni.

    Come lettrice e libraria (ex da qualche mese) posso dire di essere davvero, davvero perplessa dai lettori medi di oggi. Perplessa e delusa. Ma sono anche consapevole che chi legge lit-blog, chi sfoglia queste nostre pagine virtuali e che ci accordano la loro fiducia, MOLTO raramente fanno parte di quella brancata di bimbette urlanti che arrivano in libreria a chiedermi "Qualcosa di piccolo da leggere per sQuola, oddiochepallenonhovogliadileggere" o il libro dei OneDirection.

    Chi arriva in questi blog, almeno il 90%, sono lettori. Pazzi, seri, lavoratori, studenti, monotematici, acculturati, da barzelletta, da romance, fantasy, thriller, saggi... Perché offenderli?
    E, questo, è puro marketing. Anche gli articoli denuncia vanno saputi fare.
    Puoi parlare di argomenti "scottanti", essere duro e sarcastico senza mai offendere direttamente nessuno. Si può fare, ma tu non ci sei riuscito e i commenti degli altri lettori ne è la prova.

    Come lettore puoi pensare e dire quello che vuoi, come admin di un sito che pretende di avere una certa.. fama? autorevolezza?... è bene sempre pensarci due volte perché non si può pretendere di fare informazione con il flame. I commenti di flame sono belli, attirano altri lettori e fanno impennare le visite, molti blogger ultimamente fanno articoli-denuncia anche per questo motivo, ma finita la festa mediatica, i lettori se ne vanno. Vale la pena per qualche ora di visite alle stelle? Io direi di no.

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  22. Non sapevo se dire la mia o meno, ma mi butto nella mischia, tanto ormai il più è stato detto.
    All'inizio sono rimasta senza parole, sul serio! Ma chi ti credi di essere? Non seguo questo blog, sono capitata qui per caso proprio a causa di questo post, ma mi sto pentendo di aver letto le tue parole....

    Ognuno sarà libero di leggere ciò che vuole alla fine dei conti, vero? E tu rispondi no???? Ripeto la mia domanda: ma chi ti credi di essere?
    Chi sei tu per dire che noi lettori (veri/falsi, stupidi/intelligenti, come ci chiami tu, ma pur sempre lettori) non possiamo decidere liberamente quello che vogliamo leggere?
    Chi sei tu per offendere il mondo di noi lettori, dici che è giusto fare di tutta l'erba un fascio? Ma io direi proprio di no.

    Conosco lettrici che amano gli Harmony e ne leggono uno al giorno, ma che amano e adorano i thriller e i classici e che alternano le loro letture con romanzi romance e cosa ci sarebbe di male?
    Cosa c'è di male se una donna di 30 anni vede per caso in libreria un libro New Adult e ha voglia di comprarlo e leggerlo? Non è pur sempre lettura?
    Io finora ho letto solo "Uno splendido disastro" di questi libri e ammetto senza paure o vergogna che mi è piaciuto molto, e non trovo assolutamente che la donna venga denigrata offesa o violentata in questi libri... sono ben altre le cose che denigrano le donne e creano violenza nei giovani e nei vecchi, non di certo un libro. Qualcuno in un altro commento ha scritto che prima dei libri vengono internet, la televisione e soprattutto youtube e mi sento di dare perfettamente ragione a questa persona.

    Inoltre credo che qualsiasi libro riesca a far avvicinare alla lettura i giovani d'oggi sia una buona cosa, vedo così tanti giovani tutti presi dai loro cellulari, iPod, xbox, psp (e cagate varie) che sembrano degli zombie, quando vado in giro sui mezzi pubblici mi capita forse una volta all'anno di vedere un giovane con un libro in mano; quando parlo con altre mamme sento dire pochissime volte: "mio figlio si è chiuso in camera un paio d'ore a leggere un libro", piuttosto sento dire: "non riesco a far schiodare mio figlio dalla xbox, mia figlia sta ore attaccata al suo tablet o cellulare". E ripeto la mia domanda, cosa c'è di male se libri (che non sono di certo di alta qualità e non verranno mai proclamati come l'opera dell'anno) di questo genere attirano lo sguardo di giovani che non sono nemmeno cosa voglia dire tenere un libro in mano?

    Mi fermo qua perché più penso a quello che ai scritto e più mi infastidisco. Ritorno nella mia nicchia fatta di libri drammatici, romantici, youg adult, urban fantasy, new adult, thriller eccetera eccetera e forse Leo la prossima volta dovresti pensare un pochino meglio a come mettere giù i tuoi pensieri e se le tue intenzioni sono offendere pubblicamente noi lettrici e sparare sentenze, allora dovresti pensarci ancora meglio e farti un esamino di coscienza.

    Bye bye!

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    1. Chiedo scusa per gli errori, ma sono leggermente innervosita!

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  23. Caro signor Leo, prima di fare lo snob nei confronti di determinati generi letterari dovresti imparare a scrivere in italiano corretto, non credi?
    Ovviamente dopo questo tuo stupendo e illuminante e originalissimo post *citazione necessaria* tutte le lettrici che apprezzano il new adult smetteranno di apprezzare il new adult, solo per fare un favore a te. http://gi125.photobucket.com/groups/p66/OYTNBQKYT2/633748533114571260-Sarcasm.jpg
    Credici.

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    1. Qualche errore non è tanto grave in un articolo piuttosto lungo, del resto capita a tutti di sbagliare, no? Attaccarsi a simili sciocchezze è infantile, specialmente se il post in questione ha, per il resto, una sintassi corretta e un uso della lingua perlomeno accettabile.
      Ma probabilmente queste sono le uniche armi di una ragazza che non ha nemmeno provato a leggere l'articolo per quello che è e a coglierne il reale senso.

      PS: il link nemmeno funziona.

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    2. Sei tu che non hai capito il vero senso del mio commento (oltre alla più totale inutilità del tuo post).
      Bravo, hai voluto farti pubblicità, hai voluto far parlare di te, hai voluto conquistarti una fetta di visibilità (evidentemente senza l'ausilio di simili sterili polemiche nessuno ti considera più di tanto) ma se il prezzo da pagare è fare la figura dell'ignorante che spara a zero su cose che non capisce... bé, non so quanto ti sia convenuto.
      I tuoi non sono errori di distrazione, ma denotano una profonda ignoranza nei confronti della lingua italiana. E' ridicolo che tu abbia il coraggio di giustificarti in questa maniera: una persona che si permette di fare la snob in modo così odioso e antipatico dovrebbe almeno avere la decenza di non compiere errori così grossolani. Addio.

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    3. Saggia donna.

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  24. A me fa ridere questo articolo. Ma sul serio? Sparare a zero senza neanche conoscere quello che stai demolendo?
    Mio caro Leo, i New Adult sono una fascia di età che comprende i 18 e i 30 anni non un genere, a dire il vero l'NA è composto da sottogeneri proprio come l'adult, tra cui l'erotico e il romance ma anche da tanti altri come il giallo, contemporaneo, urban fantasy, thriller, narrativa ecc
    Qual è il filo conduttore di un NA? Non quello che hai fatto notare tu, perché mio caro quelle sono le basi del romance, come SPERO tu saprai, i fili conduttori sono le prime esperienzei lavorative, la leva militare, la perdita del l'innocenza e l'ingresso dell'età adulta, il primo figlio o il matrimonio ecc
    Che poi le case editrici italiane abbiano pubblicato fino ad ora solo romance ed erotici è un'altro paio di maniche, ma fare di tutta un'era un fascio non va bene, sopratutto quando non si sa di cosa si stia parlando mio caro Leo.
    La prossima volta che vuoi denigrare qualcosa cerca di avere il buon senso di informarti prima di sparare a zero, perche in questa occasione hai fatto proprio la parte del tipico italiano medio, che spara a zero senza sapere di cosa stia parlando.
    Non tiro neanche in ballo la storia del vero lettore perché lascia il tempo che trova, ed è stato anche squallido, ma da un blogger letterario ci si aspetta serietà e competenza, che mi spiace ma non hai avuto, troppo preso nella ricerca della demolizione di qualcosa di cui sei totalmente ignorante

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    1. "Qual è il filo conduttore di un NA? Non quello che hai fatto notare tu, perché mio caro quelle sono le basi del romance, come SPERO tu saprai, i fili conduttori sono le prime esperienzei lavorative, la leva militare, la perdita del l'innocenza e l'ingresso dell'età adulta, il primo figlio o il matrimonio ecc"
      Ci sono romanzi di Nicholas Sparks che contengono tutte queste cose, eppure non vengono considerati New Adult, sai?

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  25. Forse perché il filone New Adult è nato da pochi anni quindi quelli scritti prima non avevano una collocazione come invece ora, ma se quei libri di Sparcks parlano di questi argomenti con ragazzi dai diciotto ai trent'anni allora sono di diritto in quel filone. I new adult non sono romanzetti erotici, quelli sono una minima parte e purtroppo in Italia stanno pubblicando solo quelli, ma se tu invece di informarti ti fermi solo sulle tue decisioni, allora peggio per te, non c'è danno peggiore per un lettore che avere la mente chiusa

    "Like the fiction categories of young adult and adult, new adult fiction can combine with all genres and sub-genres.Science fiction, horror, paranormal, dystopia, etc. are some examples"
    Se poi tu ti fermi solo a quello che ti propinano le case editrici italiane allora affari tuoi, ma la tua spiegazione è difatto errata, creando idee errate anche a chi ti legge

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    1. Meriteresti un monumento. Hai detto cose più che vere.

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    2. Oh cielo, no. Quanto spreco di pietra :-O

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    3. Oltretutto a me i NA neanche piacciono, e alla fine della storia Leo, quello che volevo farti capire è che prima di dare spiegazioni su qualcosa che non conosci, informati, perché da blogger devi dare giuste spiegazioni ai tuoi lettori, non sentenze che fai passare per vere

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    4. Mi dispiace, ma io continuo a pensare che questo sia un target inutile. In pratica mi stai dicendo che l'unica cosa che differenzia i NA dagli YA sarebbe l'età? Quindi tutti i libri con storie di protagonisti dai diciotto ai trent'anni sono da infilare in questa categoria? Dunque gran parte della letteratura di tutti i tempi da adesso va classificata come "New Adult"? Allora dire "Io voglio scrivere New Adult" sarebbe come dire "Io voglio scrivere tutto"?
      Sarò io, ma sinceramente non sentivo alcun bisogno di questa ennesima classificazione.

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  26. Sinceramente secondo me hai un'idea un po' troppo romantica e idealizzata del lettore.
    Un libro può dire tutto e niente a seconda dell'età, dei tempi.

    Poi per me è sbagliato parlare di "vero" lettore, esistono solo lettori, diversi. C'è il lettore statico che legge sempre lo stesso genere, c'è quello curioso che ama spaziare, quello che per capire l'effettiva bruttezza di un romanzo deve leggerlo almeno una volta. Se non avessi mai letto "Tre metri sopra il cielo" non avrei mai avuto la certezza che a me quei libri non piaceranno mai, sono fatta così, devo "toccare" con mano.
    Perché c'è bisogno di dire che alcuni sono per forza migliori di altri?
    Quello descritto da te per me è un lettore senza "macchie"(chi non ha mai letto libri orridi per sbaglio o per masochismo?), sinceramente non conosco nessuno che sia come il lettore da te descritto. Io ad esempio non ho un target prestabilito, però so che in libreria grazie a questi posso evitare quella che considero spazzatura.

    Non entro nel merito dei NA perché li conosco pochissimo, credo (come riportato nell'articolo di Diario di pensieri persi) che siano solo l'ennesima operazione commerciale, e per quanto mi riguarda questo dice tutto.

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    1. Per quanto riguarda questa cosa del "vero lettore", vorrei dire che io ho scritto anche che "non è colui che non ha mai preso cantonate".

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  27. Io distinguerei tra "lettore di qualità" e lettore esclusivamente "sensoriale", il lettore di qualità è quello che leggendo pensa, che da ciò che ha letto ricava stimoli alla speculazione di vario genere e rilevanza, ecc, il lettore "sensoriale" compie una lettura equivalente alla sua attività puramente a "scazzo" che ha quando usufruisce di internet, youtube, televisione in un certo modo, non è che il lettore che legge boiate è superiore a quello che gioca col telefonino ecc, mi dispiace ma si equivalgono, la lettura non è un'attività nobile tout court , quindi, si, esiste anche il lettore "scemo" inutile volerlo negare! (l'esistenza del lettore scemo non scompare con l'ostinata negazione, esiste, punto)
    Difatti anche chi difende certe letture in tutti i post si è affannato a dire che le fa non esclusivamente e quando non vuol pensare e rilassarsi ( es: tra una lettura di classico o universitaria e l'altra), perché esistono le letture fatte solo per non sforzare il cervello e chi legge solo quelle non è un lettore di qualità ed equivale appunto a chi si "sollazza" con la TV, col telefonino ecc... è un lettore passivo che si fa imporre le cose, non è attivo, critico, attento...
    Detto ciò non vedo perché il lettore scemo e le letture sceme non abbiano il diritto di esistere e prosperare, se uno si vuole solo sollazzare se vuole legger solo boiate è nel suo pieno diritto!!!! Come si sentirebbe chi ama i "classici" se non venissero più pubblicati, se venissero fatte censure ecc... perché si vuole sempre eliminare l'altrui sollazzo ludico puro e semplice, come si è detto chi non vuol leggerlo eviti e lasci sollazzarsi come gli pare e piace chi lo gradisce ...
    Silvia

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  28. Sono sconvolta O_O
    Quando ho letto questo articolo, l'ho trovato esagerato, ma non sbagliato. Poi, per curiosità, ho voluto leggere i commenti, e sono rimasta sconvolta dal notare come avete attaccato colui che l'ha scritto, che da qui in poi mi permetto la confidenza di chiamare Leo :P
    Leggo questo blog da qualche mese, saltuariamente, e non ho mai commentato nulla prima d'ora, ma qui proprio non riesco ad evitare di dire la mia.
    Leggere questo genere di libri (che secondo me non dovrebbe neppure essere catalogato con un nome) è sbagliato. Non perchè chi li legge è stupido già da prima, ma perchè chi li legge tende a diventare stupido in seguito. Sono completamente diseducativi. Ci sono modi e modi di trattare un argomento, in questo caso l'erotismo o le relazioni in generale, e io personalmente preferisco leggere romanzi che li trattano con classe e che portano alla riflessione.
    Vi piace tanto il genere erotico? Avete mai provato a leggere un romanzo di Jacqueline Carey? Provate, poi ditemi se considerate ancora "Cinquanta sfumature di grigio" un romanzo degno di essere letto.
    Non starò qui ad elencare tutti i motivi per cui nuoce all'intelligenza leggere di ragazze che si fanno maltrattare solo per fare un po' di sesso, Leo è già stato chiaro sull'argomento. Ed è stato anche troppo "duro", nello scrivere questo articolo, questo bisogna rimproverarglielo. Ma insultarlo a vostra volta, invece di riflettere su ciò che ha detto, mi sembra altrettanto inopportuno.
    E poi, aggrapparvi ad errori di italiano che può aver commesso per insultarlo è davvero ridicolo. Cercate di non andare fuori tema, se proprio volete lamentarvi di ciò che ha scritto.
    Liv.

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    1. Concordo in pieno!
      L'autore dell'articolo secondo me voleva aprire una normale discussione e cercava di segnalare un eventuale "pericolo" ed invece è stato attaccato malamente da gente che non si è minimamente fermata a riflettere.
      E questo fa pensare, se neanche riescono più a cogliere normali analisi fatte solo per approfondire tendenze che potrebbero rivelarsi negative .....
      Silvia

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Non si apre una discussione insultando. Avremmo tutti discusso pacificamente se non fossimo giusti agli insulti. Te lo posso assicurare. Giusto il giorno prima stavamo pacificamente discutendone su facebook. Questi sono i risultati. Pace. Ha detto ciò che pensava, l'ha fatto male e ha toppato.

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    4. Esatto! Quello che manca è la riflessione. I gusti sono gusti, il genere può piacere e può non piacere, ma è innegabile che leggere di uomini che si comportano in un certo modo, e di donne che di rimando si comportano in un altro certo modo, non solo è diseducativo, ma addirittura insano. Se ci si rende conto di questo, si può tranquillamente leggere questo tipo di romanzi. Purtroppo, le persone che li leggono non se ne rendono conto, e si capisce da come ne parlano. Per esperienza personale, ogni volta che parlo con persone a cui il genere piace, e ascolto quello che mi dicono, il mio pensiero è che siano stupide. Perchè fanno considerazioni degne di persone stupide. Mi dispiace dirlo, magari sto peccando di presunzione, ma è così che la vedo.
      E credo che fosse semplicemente questo che Leo voleva mettere in chiaro. Magari ha sbagliato scrivendolo in toni così palesemente offensivi, ma ha ragione.
      Liv.

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    5. Scusa, la mia risposta era per Silvia, quella di Glinda non c'era ancora mentre scrivevo.
      Io non credo che lui abbia aperto una discussione insultando. Io credo che lui l'abbia aperta dicendo le cose come stanno, perchè i gusti sono gusti fino ad un certo punto, e come ho detto anche nella mia risposta di prima, che le persone dicano cose stupide dopo aver letto questi libri, è purtroppo un dato di fatto (so che mi verrà contestata questa frase, ma la trovo giusta e la scrivo lo stesso).
      Quel che manca a tutti quelli che lo hanno insultato qui nei commenti, è appunto la riflessione. Non credo che abbia sbagliato nel dire quel che ha detto, credo abbia sbagliato l'approccio. Ma quel che ha detto, ogni parola, è giusta. E' sbagliato il tono.
      Liv.

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    6. Ogni lettore reagisce in modo diverso alla lettura di qualsiasi libri e qua voi state generalizzando tutto, sia i lettori che il genere. Non potete affermare che un lettore (in questo caso mi verrebbe da pensare qualsiasi lettore) diventa stupido dopo aver letto questi libri, al massimo potete dire che conoscete gente che si è comportatacosì, ma Leo (e molti di voi) non solo ha sbagliato i toni ma anche il volere generalizzare il tutt. Ii non ho letto le 50 sfumature, ed ho letto un solo NA finora, ma mi infastidisce leggere certe cose.
      Non tutti i NA sono diseducativi e pieni di violenza. Non comprendo proprio questa voglia di mettere in croce un genere aplena arrivato in Italia.

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    7. Alessia: certo, non tutti quelli che leggono questo genere (a cui io ancora mi rifiuto di dare un nome, non mi piace che oramai ci sia praticamente un genere letterario per ogni libro) si lasciano influenzare negativamente, e meno male! Ma è davvero innegabile che le dinamiche dei rapporti che questi romanzi descrivono sono insane. Davvero. Spingono le persone ad apprezzare comportamenti malsani. E dunque, visto che la maggior parte delle persone, purtroppo, si lascia influenzare, non sarebbe meglio smettere di pubblicarli? E' proprio necessario leggerli? Non sarebbe meglio utilizzare il proprio tempo per leggere romanzi migliori? Non si potrebbe invece far a meno di guadagnare su questo tipo di letture OBIETTIVAMENTE diseducative?
      Non si dovrebbe incoraggiare la gente a leggere questa roba. E io non parlo dei NA, perchè alla fin fine nel genere ci si può buttare qualsiasi tipo di libro (cosa che si può fare con quasi tutti i generi, perciò non mi piace etichettarli), ma mi riferisco alla tipologia di romanzo di "Cinquanta sfumature di grigio" e di altri che Leo ha nominato.
      Liv.

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    8. Ma quali sarebbero gli altri diseducativi di cui Leo ha parlato? Io personalmente ho letto "Non lasciarmi andare" e diseducativo non è. È una semplicissima storia d'amore tra protagonisti che hanno brutti problemi in famiglia. Punto. Non ci sono scene di sesso o simili nè di violenza.
      Il problema è che qui in molti parlate di libri che manco avete letto. Quindi su cosa le basate le vostre opinioni? Sul sentito dire?
      Poi ognuno è libero di spendere il proprio tempo leggendo quello che gli pare. Non dovete certo venire voi a consigliare cosa leggere e cosa no.
      Poi ancora qui qualcuno non ha capito che il New adult non è un genere ma un target che si riferisce a giovani dai 18 ai 30 e comprende svariati generi e non solo libri erotici.
      Comunque non penso proprio nemmeno che la maggior parte della gente si lasci influenzare. Se no tutti farebbero sesso dopo il matrimonio dopo aver letto Twilight oppure tutte le coppie sfortunate si suiciderebbero dopo aver letto Romeo e Giulietta e potrei continuare a fare esempi per ore... Ci sono libri che parlano di drogati, di omicidi e stupri a volte anche dalla parte di chi compie certe cose eppure non penso che chi li legga dopo inizi a fare altrettanto.
      Sono libri. Sono solo storie. Punto.
      È come con i film. Quanti ce n'è in cui si vedono omicidi, droga, violenza sulle donne e compagnia bella? Dovrebbero censusarli tutti?
      Io ad esempio guardo il telefilm di Dexter, il serial killer dei serial killer. Lui uccide solo i cattivi e così facendo salva delle vite. Eppure, anche se nel telefilm lui è il buono di turno e mostrano le sue azioni come se fossero buone e accettabili, non è che di punto in bianco io spettatore penso all'improvviso che sia giusto uccidere chi "se lo merita".
      Sto divagando ma penso di aver ampiamente chiarito il concetto.
      Siamo nel ventunesimo secolo. Ognuno è libero di leggere cosa gli pare e se certi libri non sono di vostro gusto, bene, ci mancherebbe che a tutti dovessero per forza piacere le stesse cose. Ma non andate in giro a offendere chi la pensa diversamente. Vivere e lasciar vivere.

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    9. Daydream: il punto è che, purtroppo, a quanto pare alcune persone riescono a capire solo le cose ovvie. Che diventare un serial killer sia sbagliato è veramente ovvio, e lo sanno, ma quando sento ragazze dire che il loro sogno è trovare un ragazzo psicologicamente tormentato, basta che sia figo, mi chiedo se non ci sia qualche problema. Non vedo la necessità di pubblicare certi tipi di romanzi. Ci sono tante altre piacevoli letture alle quali dedicarsi senza rischiare di farsi influenzare negativamente. Che poi il target non è di certo rispettato, poichè vedo in giro che molte ragazzine al di sotto dei 18 anni hanno letto questi libri, e infatti a parte chiamarlo "New Adult" non si scoraggia in nessun modo il mondo degli adolescenti a leggere certe cose. Si fa in modo che diventi di moda, e si sa che i ragazzini amano seguire le mode, quindi li si incoraggia a leggere certe schifezze, che non sono schifezze perchè brutte (lì è questione di gusti), sono schifezze perchè malsane (non smetterò mai di ripeterlo). Non sono "solo storie" se rivolte ad adolescenti facilmente influenzabili, che difatti si ritrovano ad avere, poi, idee stupide in testa.
      Liv.

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    10. Innanzitutto vorrei dire che sono felice che si sia finalmente giunti a una vera discussione.
      Poi, credo che ci si sia attaccati fin troppo all'unica parola che in questo articolo poteva essere evitata, ovvero, "stupidi". Quando non si hanno argomenti validi si fa presto ad aggrapparsi all'unico barlume di cattiveria (?). Inoltre vorrei capire se avesse fatto tanta differenza la sostituzione di suddetta parola con qualcosa di meno duro, non so, magari "sciocchini". Vi offendete davvero per così poco? Mi sembra ovvio che il mio post non volesse essere un complimento verso un certo tipo di lettore.
      Vi rode la differenziazione che ho fatto alla fine del post? Bè, se credete che i lettori che seguono le mode abbiano lo stesso peso di chi cerca di avere una visione più ampia sulla letteratura contemporanea e non, complimenti davvero, non so che dirvi, continuate così!
      Vorrei inoltre far notare che anche altri blog hanno trattato questo argomento prima di me, eppure nessuno se li è filati, la discussione è caduta nel vuoto e sicuramente Glinda non si è scomodata per dire la sua, cosa che, a pensarci bene, non sta facendo degnamente nemmeno ora. Mi piacerebbe davvero, Glinda cara, avere il tuo parere sui miei "attacchi" al tuo così fieramente sponsorizzato New Adult, anziché un semplice copia-incolla della definizione che ne da Wikipedia. Troppo facile scagliare le proprie lettrici contro un articolo ovviamente "scomodo" per una che dice di voler scrivere New Adult (mi chiedo ancora cosa voglia dire questa cosa, in quanto, a sentire le vostre apologie, il New Adult comprende ogni genere possibile immaginabile, purché i protagonisti vadano dai diciotto ai trent'anni).
      Per farsi ascoltare talvolta bisogna anche alzare la voce, ma mi sembra che qui molti preferiscano le solite recensioni delicate, perbeniste e che non urtino la sensibilità di nessuno, così si rimane tutti felici, contenti e fieri delle proprie letture. Troppo facile "viziare" i lettori con anteprime e recensioni di romanzi commercialmente quotati, il difficile arriva quando si cerca di sensibilizzare i lettori su un determinato argomento o a indirizzarli verso altri generi.

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    11. Se dici così però il post sembra quasi un attacco personale a Glinda e ai blog che trattano quasi esclusivamente questo genere o che per lo meno lo sostengono.
      Io nel tuo post ho sorvolato sui toni e sugli aggettivi poco carini, pensavo che tra le righe volessi dire "cavolo, io voglio leggere gli autori X e Y e i generi A e B e invece le Case Editrici pompano solo quello che va di moda" ma forse sbagliavo?
      Dire che sono libri diseducativi mi pare eccessivo. Magari poi non è stato nemmeno pubblicato il meglio di questo "genere" e leggere storie d'amore di ragazzi che escono dall'adolescenza e si affacciano all'età adulta cos'ha di sbagliato? Sì ho capito, il prot di Uno Splendido Disastro è "eccessivo", ma quello che leggi non è il riflesso di quello che vuoi. Alle lettrici piace il maschio Alfa, ma poi si sposano quello Beta. Io non ho trovato nessun romanzo appartenente a questa categoria che mi sia piaciuto ancora al 100% ma fondamentalmente chi se ne frega. Anni fa, dopo il Codice da Vinci c'erano solo libri gialli che parlavano di arte, religione e storia, perchè l'editoria va così. Ti spreme finchè ne ha l'occasione, carpe diem, perchè dopo non venderà più. Lo dici anche tu, sono aziende, non fanno beneficenza, ma Case Editrici con una linea editoriale rimasta tale nel tempo ci sono, vedi la Marcos Y Marcos, Ibs Edizioni, Adelphi. Non sei costretto a leggere new adult, fidati.
      Io non trovo il tuo articolo "scomodo" solo molto fraintendibile. Devo ancora capire se volutamente o meno...

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    12. Il punto è che, se guardiamo bene, anche gli YA parlavano della stessa cosa: storie di giovani che si affacciavano all'età adulta. A me non sembra che ci siano tematiche "adult" che lo YA non abbia già ampiamente affrontato. Si è parlato di incesto con Proibito della Suzuma, di guerra con Hunger Games, di cancro con Green (dove c'era anche una scena di sesso meravigliosa), di transgender con Luna e di tanta altra roba che ora non mi viene in mente.
      Forse non sto davvero riuscendo a spiegarmi, ma il concetto è: cosa vuol dire alla fine "New Adult" ?
      Poi, mi sembra di capire che tutti si lamentino del fatto che qui in Italia le CE portino solo i romanzi più brutti, ma i voti su Anobii e Goodreads dicono "Va bene così, continuate pure!".
      E' ovvio che i lettori abbiano un cervello, non intendevo affermare il contrario, ma c'è anche da precisare che sui social network e sul web in generale c'è anche tanta gente che vede positivamente un determinato tipo di uomo (basta solo vedere tutte le pagine Facebook dedicate all'argomento) e, come ho detto, non credo che questi romanzi siano la causa principale delle violenze sulle donne, ma lo trovo piuttosto screditante in ogni caso.
      Inoltre quanto è "bello" dove catalogare così profondamente la lettura (e di conseguenza la scrittura)? Io capisco i grandi generi (giallo, horror, fantasy...) e i grandi target (bambini, ragazzi e, volendo, YA), ma avere addirittura un genere per nuovi adulti mi sembra paradossale. Arrivato a vent'anni io vorrei leggere quello che scelgo io, s permettete. A questo punto creiamo un genere anche per la terza età xD
      Piccola precisazione non richiesta: qualcuno sopra parlava di videogame e di quanto fosse meglio una lettura qualsiasi rispetto a questi. Ecco, vorrei sfatare il mito che vede nei videogame il Male. Ci sono giochi bellissimi e davvero creativi in giro, capaci di sviluppare la fantasia del ragazzino e io stesso ho iniziato ad approcciarmi ai fantasy cartacei solo dopo quelli videoludici.

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    13. Mi inserisco e incollo quello che ho scritto sotto: la questione dei messaggi è interessante. Prendiamo la televisione: certi programmi, specie se mandati in onda a ripetizione, finiscono per abbassare il livello culturale. Si può discutere sul fatto che la brutta televisione alla fine fa male, che finisce per distorcere i valori e la percezione di alcune cose, es. la speculazione sulle altrui tragedie, con programmi in prima serata dedicati a bambine morte ammazzate col solo scopo di soddisfare la curiosità morbosa, nemmeno di denuncia e approfondimento come Amore Criminale.

      Personalmente credo che lo stesso discorso possa applicarsi alla brutta letteratura, con la superficiale esaltazione di rapporti sbagliati e dinamiche assurde. Non è che siccome è un libro allora è meglio a prescindere: trovo più stimolante un bel videogioco rispetto a un brutto libro.

      Poi è ovvio che non si può mica leggere Proust a tutte le ore del giorno, però se ci si aggiunge che le case editrici ti sbattono in faccia praticamente solo quelli l'irritazione c'è: in Italia, se ti piace il genere che ha avuto la sfiga di essere entrato come setting nel filone YA e NA sei fottuto. Quelli pubblicano, e se pubblicano altro devi accendere un cero a 10 santi pregando che le finiscano e che vadano in ordine coi volumi (Robin Hobb: ciclo dell'Uomo Ambrato pubblicato prima dei Mercanti di Borgomago, anche se il primo è il seguito del secondo e ci sono spoiler sul finale dell'altra saga!)

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    14. Pensate che io vedendo Buffy a sei anni ho creduto per un'intera estate che ci fossero i vampiri dietro casa xD
      Credo che valga più o meno lo stesso discorso: è facile influenzare un'adolescente acerba in fatto di amore ed è ancor più demoralizzante vedere che spesso a lasciarsi invaghire dagli uomini di questi romanzi sono donne fatte, finite e, presumibilmente, mature.
      Questo è il principio su cui si basano gli stessi mass-media e la pubblicità, non mi sembra di stare a dire cose rivoluzionarie, è semplicissima psicologia applicata al marketing.
      Sono il primo a volere i romanzi di puro intrattenimento, ma, cavoli, esiste intrattenimento molto migliore di questo, ad esempio la Kinsella.
      Inoltre, come ha fatto notare Katerina, a tutto questo va aggiunto che spesso le case editrici preferiscano lanciarsi verso pubblicazioni più sicure in termini di vendita anziché mostrare un po' di rispetto verso i fruitori di un genere come il fantasy, le cui pubblicazioni spesso sono fatte male, fatte in ritardo o non fatte proprio.

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    15. Oh, dalle ceneri del flame è nata una discussione faiga! *O*
      Ecco, l'altro giorno mi è tornato in mente di avere un po' parlato tempo addietro della questione degli 'esempi negativi' in letteratura, mi pare in occasione della Giornata della Donna.
      E boh, tralasciando la questione del genere - che io giuro, non ho ancora capito a che cacchio si riferisca 'sto NA, ma famo che prendiamo in considerazione 50Sfumature ed emuli - me lo chiedo anch'io che effetto possano fare. Non che la lettura sia passiva, però non si può negare che un po' d'influenza c'è. Ad una certa età l'influenza è potente, anzi. Quando ho visto Mulan al cinema ero ancora alle elementari e vi giuro che fino alle medie ho continuato a dire che volevo fare il soldato. Per Mulan. Per un dannatissimo cartone della Disney. Se il personaggio di una storia piace si rende naturalmente all'emulazione, non si scappa. E si cercano negli altri i personaggi/ruolo intorno al personaggio, in casi limite. Mia madre mi ha raccontato basita di colleghe che hanno fatto il parallelo tra Ana e Grey e il marito che si è incazzato perché volevano uscire con le amiche i minigonna.
      Non so, io credo che il libro, essendo comunemente considerato 'oggetto culturale' tenda a legittimare quello che vi viene scritto. Se l'inquadramento di uno psicopatico del genere è positivo solo una lettura attenta può rivelare il lato negativo.
      Riprendo pari pari quello che avevo scritto tempo addietro perché non ho voglia di riscriverlo - sono una brutta persona.
      ''Certo, ognuno è liberissimo di leggere quello che vuole, è così che deve assolutamente essere. Se questo genere di storie viene letto, vuol dire che c'era qualcuno che le aspettava, no?
      Ma magari c'è anche qualche nazista dell'Illinois (citazione coltissima) che non aspetta altro che un bel libro in cui i neri vengono descritti come selvaggi, che dia ragione alle sue teorie malate. O un libro storico-revisionista che rappresenti Hitler come un baffuto e simpatico agente segreto che, ben prima di iniziare la sua corsa al massacro, ha scoperto le carte che svelavano il tremendo piano ordito dagli ebrei ai danni della Germania.''
      Ebboh. L'anno scorso avevo fatto un tirocinio in biblio, ove una fascia d'età orrendamente ampia - dai 7 ai 14 - prendeva quasi esclusivamente Geronimo Stilton. Che per me dopo i 9 anni è veramente grave, è un pelo sopra Pandi. E' per cerebrolesi. E quando ho chiesto alla bibliotecaria cosa prendessero i gggiovani prima di GS mi è stato risposto che andavano a ruba i Piccoli Brividi che, per carità, non saranno Dante, ma un minimo di movimento cerebrale c'è. E non so.
      Torno a studiare, va'.

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    17. Citerò una mia cara amica dicendo: Leo, perché mi chiami cara se non ti sono cara? Evita, grazie. Poi, siccome è una lezione sul new adult che chiedi a gran voce, ti darò la più grande delle lezioni: non conosci questo target? Non sai quali siano le sue accezioni? Non sai se si tratta Di domanzi sessuali o se, come accade con lo YA, sono romanzi che semplicemente si riferiscono a una determinata fascia d'età? Be', leggili. E non ti limitare a leggere Uno splendido disastro. No. Leggi Il Cavaliere d'inverno, leggi Tutto ciò che sappiamo dell'amore, leggi la McGarry. Così, magari, puoi farti un'idea legittima e non falsata dal pregiudizio e dalla spocchia che tanto ti caratterizza.
      Poi ti do' un'altra fondamentale lezione di vita: se non vuoi che io metta in mezzo i miei lettori, tu non prendere i loro commenti per ridicolizzarli sul tuo blog. Se non vuoi una guerra, non scatenarla. Sei piccolo, Leo e immaturo. Le tue azioni lo dimostrano. Mi auguro che con gli anni tu possa comprendere che l'avere un pc difronte non implica il poter dire tutto ciò che ti salta in mente, non senza conseguenze. R che l'avere un minimo di attenzione da parte di qualcuno, non fa di te un Dio che ha le verità in tasca.
      A volte bisogna fare la voce grossa per farsi ascoltare, dici? A me pare che tu abbia fatto la voce grossa per farti attaccare, visti i risultati.
      Non parlerò con te di ciò che non sai, né di ciò che ho voglia di scrivere,visto il modo in cui hai vigliaccamente ammesso di stimare chi mi insulta (o dovrei dire che chi mi insulta sei tu?). Anzi, non parlerò con te mai più perché io, al contrario di te, rifletto sempre prima di lanciare insulti di cui potrei pentirmi e, dato che rischio davvero di lasciarmi andare con qualcuno che ha ben dieci anni in meno di me e molte, moltissime lezioni da imparare ancora, me ne vado in luoghi dove non si cacciano le streghe a occhi bendati.

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    18. Leo è giovane e deve ancora crescere,ma ci sono lettrici trentenni che vanno ancora dietro ad Edward Cullen, quello è il problema
      Glinda, anche tu in materia di insulti non è che scherzi, sembri avere un posto fisso sulla pagina Spotted o su pagine sponsorizzate da altre blogger (a mio avviso) decisamente migliori di. Il bue che dice cornuto all'asino. Tu etichetti tutti come invidiosi (di che poi?) mentre nel caso di Leo sono persone offese dai suoi discorsi? Deciditi.
      Poi non ho capito il discorso del Cavaliere d'inverno sinceramente, che c'entra con lo YA o il new adult?

      Isiride30

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    19. @LaLeggivendola: come ho detto, credo nell'intelligenza del lettore ma anche che i libri siano forti veicolatori di messaggi (più o meno positivi). Non è una follia, credo che la maggior parte dei lettori possa citare un episodio in cui un determinato libro ha avuto un forte impatto sul suo modo di vedere qualcosa, o in cui ha emulato i comportamenti di un certo personaggio. Io, ad esempio, potrei citare la saga di Queste Oscure Materie di Pullman (un giorno ne parlerò più dettagliatamente).

      @Glinda: io sarò giovane, immaturo, forse un po' arrogante e audace in certe affermazioni, ma una ventenne che blocca dal suo account FB non solo me ma anche chi ha preso le mie parti tutto mi sembra tutto eccetto che matura.
      Inoltre sto iniziando a pensare di aver letto molto più New Adult di quanto pensassi, dato che anche Il Cavaliere d'inverno rientra in questo target.

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  29. Ma piantarla di mandarti da solo messaggi anonimi per dimostrare che qualcuno è ancora disposto a darti ragione, no? Povero sciocchino. Questo gioco non fa per te. Torna HA scuola HA imparare l'ItaGLIano.

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    1. Guarda che l'unico a fare l'anonimo vigliacco sei tu.
      Ho dimostrato di saper dire ciò che penso senza nascondermi dietro un account e sicuramente non ho bisogno di farlo ora.
      Tengo attiva l'opzione 'anonimo' per chi non ha un account Blogger e vuole commentare lo stesso mettendo anche solo un nickname alla fine dell'intervento, non per un hater che vuole attaccare e non ha nemmeno il coraggio di mostrare un'iniziale, una foto, un qualsiasi segno distintivo che lo renda riconoscibile come "persona con le palle".

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  30. Non capisco il discorso che fate sui contenuti: come può un libro spingermi a comportarmi in un determinato modo?? Se leggo le 50 sfumature automaticamente divento una sottomessa? Dai è assurdo, allora dopo aver letto un qualsiasi libro sui vampiri dovrei andare in giro a succhiare sangue alla gente, oppure potrei mettermi ad ululare alla luna dopo una storia di licantropi.. Cavolo i lettori hanno un cervello, non dimentichiamolo..

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  31. Per quello che riguarda i contenuti io sono fermamente convinta che valga lo stesso discorso della televisione: la tv è un mezzo potente, in grado di trasmettere valori e la pessima tv finisce per influire negativamente sulle persone (intese come collettività, non entro nel merito del singolo).
    Non vedo per quale motivo non si possa dire che la cattiva letteratura può avere le stesse conseguenze: non è che un libro, siccome è un libro, è meglio di tutto a prescindere.
    Trovo molto più stimolante giocare ad Assassin's Creed piuttosto che leggere The Elite.

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  32. Sono andata a vedermi il video "Uno splendido disastro" , MIO DIOOOOOOOOOOOO!!
    E ancora stiamo qui a parlar di questi libri schifezza, penso alle battaglie contro gli stalker, contro il femminicidio, contro le gravidanze indesiderate, contro l'AIDS, contro i bulli a scuola , per i diritti delle donne, ecc...tutto questo buttato nel cesso allegramente da questo libro di merda !!!
    Ma che razza di mentalità malata e da medioevo viene proposta, ma dico scherziamooooooooo!!!
    Assurdo !
    S.

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    1. Effettivamente il video di Ilenia è piuttosto illuminante :D

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  33. Personalmente credo che il discorso che hai fatto si basi unicamente sulle pubblicazioni italiane, che fino ad adesso sono state principalmente di scarsissimo livello.
    La caratteristica principale del New Adult non è il sesso, ma sono le tematiche trattate.Proprio per questo "Tutto ciò che sappiamo dell'amore" e molti altri libri privi della componente sessuale sono classificati come tali.
    Ovviamente però ognuno ha la propria opinione ^_^

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    1. Intendevo che ho sentito dire che sono di scarsissimo livello, poi magari mi sbaglio.

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  34. Ho letto tutti i commenti (sono allibita, alcuni sono pessimi ed argomentati male)e vorrei dire la mia:
    -per quanto riguarda la distinzione fra lettore "vero" e lettore "falso": il post è a tratti offensivo ma, sotto la patina di rabbia, dice una grande verità spesso ignorata o, peggio ancora, negata. Chi ascolta musica classica o Hendrix non è sullo stesso piano di chi ascolta il vincitore di un talent show mediocre. Questi romanzi sono come il tormentone estivo del sopracitato vincitore del talent show: piacciono perché non sono impegnativi, sono ammiccanti e "leggeri". Anch'io, anni e anni fa, durante il periodo tormentato meglio noto ai più come adolescenza, ne ho letti alcuni ed è vero, si diventa un po' stupidi leggendoli e non mi sono stati ancora restituiti i neuroni persi. Sono il Mcdonald della letteratura, ti saziano, ti fanno sentire appagato/a ma ti fanno del male e anche subdolamente. Spesso si tende ad evitare i classici o CE come l'Einaudi e l'Adelphi perché pubblicano libri "pesanti": sfido chiunque a dire che Murakami è pesante e noioso; la Nemirovsky ha una prosa che ricorda molto quella dei romanzi contemporanei e anche le sue sono storie che parlano di donne (che poi sia a tratti deprimente è un'altra storia); tutte abbiamo letto almeno un libro della Austen; fra gli autori italiani, Stefano Benni è uno dei migliori. Per me si trovano alternative di qualità a certi romanzi NA, fantasy e compagnia bella anche fra i libri "pesanti". Quindi per me la vera distinzione è fra lettore critico e attento e lettore poco informato. Sono d'accordo con Silvia, esiste il lettore di qualità e il lettore sensoriale. Sono anche d'accordo con i commenti di Liv.
    Sia ben chiara una cosa: ognuno può ascoltare quello che vuole, ognuno può leggere quello che vuole. Almeno in questo siamo liberi, grazie al Cielo, nessuno costringe nessuno.
    - per quanto riguarda i contenuti diseducativi: il fine della letteratura non è quello di educare. Perché non posso leggere le 50 sfumature se mi va? Il problema è che manca un certo distacco, perché non si è stati educati bene alla lettura: perché tu trentenne (non sedicenne, TRENTENNE!) dici "voglio un uomo come il signor Grey!" o "voglio un uomo come Travis!"? E perché lo dici anche tu, blogger (alcune sono pessime). In questo caso sono i lettori ad avere problemi ed anche seri.

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    1. Ah, sono Cinzia, scusate se non ho firmato :)

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    2. Mi dispiace che il post ti sia sembrato a tratti offensivo e arrabbiato, non era quello l'effetto che voleva ottenere. Vorrà dire che dovrò stare più attento la prossima volta e concentrarmi sia sul discorso che sui toni in cui lo voglio esporre.
      Per il resto concordo su tutto :)

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    3. Anche io condivido appieno l'intervento di Cinzia!
      S.

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    4. Cinzia, sono d'accordo sui lettori che si distinguono in lettori critici e attenti e lettori poco informati. O forse si potrebbero dividere le persone tra lettori (che i libri li scelgono attentamente) e non lettori (che fondamentalmente non amano leggere e quando lo fanno, scelgono il libro molto pubblicizzato o di moda).
      In ogni caso, io i libri li divido in ben scritti e mal scritti e non condannerei in toto i libri poco impegnativi, ammiccanti e leggeri: ci sono momenti in cui ci sta leggere un libro leggero. Peraltro, io trovo molti dei libri pubblicati oggi decisamente mal scritti e editi per sfruttare una moda o l'altra, ma, e sarà sicuramente un limite mio, io detesto Murakami, che trovo indicibilmente pesante e noioso.
      I libri educativi? E' chiaro che lo scopo di un libro è raccontare una storia, ma un buon libro magari porta a fare delle riflessioni o a farsi delle domande, quindi, sì, è anche educativo.

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  35. Lo dicevo io che c'era qualcosa che mi puzzava, sia nella copertina che nella trama. E la parola "New adult", mi sembra una bella presa per il naso. Se pensano che questi nuovi giovani siamo noi, be' potrei rispondere con frasi ben poco carine.
    A mio parere penso che la volgarità sia una violenza per la mente di un lettore ingenuo, e non lo dico per moralismo, ma perchè secondo me c'è una mancanza di rispetto alla base.
    Una volta uno sceneggiatore disse che bisognava frenare l'uso di parolacce per rispettare chiunque ci stesse leggendo. Certo, questa magari era un'affermazione un po' esagerata, ma è la realtà. Bisogna avere rispetto per chiunque voglia leggere.
    Se sei un ottimo autore, non hai bisogno di porno e stereotipi. La sfida dello scrittore è tenere incollato il lettore fino all'ultima pagina, anzi, parola.
    Diventa una sorta di magia, una magia da non profanare, una magia da distillare, amare, curare. Ci sono autori con uno stile pessimo, ma che comunque rispettano questa magia. E autori che oltre ad avere uno stile pessimo, rompono la magia. Plagiano la mente di lettori ingenui, o peggio, riescono a farti odiare la lettura. Lo scrittore è colui che pur non avendo grandi qualità, è in grado ri rispettare la magia.

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  36. Il romanzo è il genere commerciale per eccellenza ed è facile vedere come stiano diventati tutti sempre più uguali: direi che "sciatti" è l'aggettivo giusto. Stessi personaggi, stessi luoghi, stessi temi.. stesso tutto. Penso con un po' di amarezza che, se non abbiamo certezze da questo punto di vista, la cosa migliore sia rifugiarci nei classici.

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  37. Bravissimo!
    Sono d'accordissimo è passato un anno e il New Adult dilaga.
    Siamo sempre più nella cacca.

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  38. Mamma mia che sparate a zero....ebbene si ho letto dei romanzi new adult...così come sono una fan sfegatata di Mark Twain, Dostoevskij o Agatha Christie e Stephen King...io credo solo che nella vita si vada a fasi...io in questo momento ho bisogno di libri (e film) spegni cervello e allora ben vengano anche i libri new adult....d'altro canto non vedo come si possano definire peggiori di quelli di Wilbur Smith...di cui tra l'altro mi girano anche abbastanze le palle che non li scriva neanche più lui ma un "team" di scrittori alle sue dipendenze...possiamo definirli delle fiabe moderne!!! E se preferisco bagnarmi legendo un libro piuttosto che guardando you porn,,,non ci vedo proprio niente di male!!!

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  39. Mi inserisco anche io nel discorso new adult. Io vado pazza per i new adult, non lo nego,possono sembrare ripetitivi dalle trame..ma se forse vi sforzaste a leggere qualche libro del genere...e. poi il tipo bad boy e brava ragazza é sempre andato di moda.
    New adult= libro che affronta varie tematiche dalla sessualita' al bullismo...tratta di storie di ragazzi adolescenti che si avvivinano alla vita adulta e devo compiere delle scelte. Nel cammino della vita incontrano nuove persone e si mettono in gioco...
    Ma per l'amore del cielo....il new adult non é 50 sfumature assolutamente nooo!! Sono due cose opposte!! Leggete...informatevi!!

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  40. I gusti son gusti...non condivido il new adult, ma apprezzo il young adult

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