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lunedì 4 marzo 2013

Recensione: Colpa delle stelle - John Green

Titolo: Colpa delle stelle
Autore: John Green
Prezzo: 16.00€
Dati: 2012,347p.,rilegato
Editore: Rizzoli

Una miscela di malinconia e dolcezza, un romanzo al tempo stesso filosofico e divertente. Green mette in scena il vero amore... ed è più romantico di un tramonto sulla spiaggia.
- New York Times - 

Trama:
Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

L'autore:
John Green è nato nel 1977. È cresciuto in Florida e in Alabama, dove ha frequentato una scuola non molto diversa da Culver Creek, e oggi vive a Indianapolis. Cercando Alaska è stato il suo primo romanzo e negli Stati Uniti ha vinto numerosi premi come miglior libro per Young Adults. Nel 2013 diventerà un film della Paramount Pictures scritto e diretto da Josh Schwartz, il creatore di The O.C. Rizzoli ha pubblicato anche Teorema Catherine e Città di carta.

Recensione:
Ho rimandato a lungo la recensione di Colpa delle stelle, fondamentalmente perchè sono un codardo e mi suggerivo di non provarci nemmeno, di lasciar perdere e semplicemente passare oltre. 
Trovo sempre più facile parlare di libri che mi hanno deluso o lasciato indifferente  che cercare le parole adatte per descrivere  la potenza di una lettura come questa. 
Ho atteso Colpa delle stelle per tanto tempo, lo desideravo già da quando i primi lettori esteri ne iniziavano a tessere le lodi, ho visto crescere la sua fama, quando quest'ultima fatica di John Green si imponeva oltreoceano come un vero e proprio caso editoriale. 
Poi è arrivato in Italia, tra le mie mani trepidanti, ed è successo l'inevitabile.
Mi è esploso addosso.
Mi ha distrutto.
Mi ha frantumato in mille pezzi. 
L'obbiettivo di ogni scrittore e, di conseguenza, di ogni libro è quello di raccontare una bella storia, pescando dal mucchio di cui il mondo e la fantasia umana sono ripieni. Una bella storia, però, per quanto ben concepita, rischia di essere solo un temporaneo divertissement fine a se stesso se non è in grado di offrire un fornito emporio di emozioni e un sovrapporsi di letture differenti. 
Colpa delle stelle non è assolutamente uno di questi e, seppur classificato tra i romanzi per ragazzi - credo solo perché i protagonisti sono due adolescenti -, è un libro universale. Non solo per l'innata capacità di parlare ai lettori di ogni età, ma proprio per tematiche e contenuti, che lo rendono molto più della solita, banale e spesso melensa storia sul cancro, nonostante la copertina italiana di Sparksiana memoria. 

Sugli opuscoli che parlano di tumori o nei siti dedicati, tra gli effetti collaterali del cancro c'è sempre la depressione. In realtà la depressione non è un effetto collaterale del cancro. La depressione è un effetto collaterale del morire. 

Hazel è una sedicenne con un tumore ai polmoni, temporaneamente bloccato dal Palanxifor, un farmaco fittizio che le concede del tempo in più per continuare a stare con i suoi genitori, continuare a respirare, camminare, parlare e vivere, anche se su quest'ultimo punto non è del tutto convinta.
Le sue  instabili e precarie condizioni di salute le impediscono di capire quale possa essere il senso di un'esistenza costantemente sul filo del rasoio, sostenuta da macchinari e bombole d'ossigeno, un'esistenza di cui la fine, per quanto il Palanxifor possa rimandarla, è già stata decisa. 
L'incontro con l'affascinante e carismatico Augustus, reduce da un cancro che lo ha privato di una gamba, sarà fatale, perchè la costringerà a rimettersi in gioco, ad uscire dalla routine casa-gruppo di supporto-casa, a cercare di rimettere insieme i pezzi della sua vita per inseguire un mondo che, dopo tutto il tempo passato tra ospedali, medici e improbabili cure, sembra averla gettata via come un giocattolo rotto.

I libri sul cancro fanno schifo.

La penna di John Green traccia una storia sull'ineluttabilità del dolore e della morte, e lo fa con un preciso scopo: creare un inno alla vita stessa, percorsa da quelle domande fondamentali e senza risposta, che, come un filo rosso, legano le esistenze dei due giovani protagonisti ad ogni altra esistenza umana. Hazel, che si sente una bomba sempre a rischio di esplosione e ha paura di ferire tutti coloro che le stanno attorno, incarna l’ umanità nella sua tragicomica condizione: portata alla vita per un limitato ed ignoto lasso di tempo e costretta ad accettarne la fine e la caduta nell'oblio che essa comporta. Augustus, con la sua esuberanza, il suo eroismo, la voglia di lasciare un segno, e il controllo che cerca di esercitare sulla sua esistenza come su quelle sigarette mai accese, è la gioia di vivere ogni piccolo atroce attimo, la capacità di stupirsi dinanzi al grande spettacolo di questo imperscrutabile universo, la voglia di inseguire i propri sogni anche quando il mondo è tutt'altro che ufficio esaudimento desideri.

I miei pensieri sono stelle che non riesco a far convergere in costellazioni.

Colpa delle stelle è un libro che si muove molto per citazioni e metafore, a partire dai due protagonisti. Ho condiviso la stanza d’ospedale con degli adolescenti malati di cancro e posso dire che,  pur cercando di non far mai trasparire, specialmente dinanzi ai genitori, la loro disperazione, pur mostrando sempre un sorriso che mascherasse i loro reali turbamenti, pochi di essi si sarebbero prestati a brillanti conversazioni filosofiche. I verosimili Hazel e Augustus, come mostrato precedentemente, sono chiaramente delle metafore,  e vanno dunque estrapolati dalla loro età. I dubbi che ossessionano Hazel circa il Marchese dei Tulipani e la vita della madre di Anna in seguito alla morte della figlia, rappresentano, tramite, appunto, una metafora meta-letteraria, i suoi dubbi - e i dubbi di ogni uomo - circa l’esistenza di Dio e le preoccupazioni per il futuro di sua madre una volta che il Palanxifor avrà cessato il suo effetto. Un altro esempio della genialità che pervade l’intero romanzo sta nella meravigliosa descrizione di Amsterdam, di cui ci viene subito fatta notare l’acqua da cui è circondata, l’acqua che ha aiutato il fiorire della città e che, in caso di straripamento, si trasforma in un elemento pericoloso e negativo, in riferimento quindi al liquido nei polmoni di Hazel: l’acqua è per lei, come per tutti, fonte di vita e, adesso, è causa della sua morte. 
SPOILER! Emblematico è, invece, il bacio che i due ragazzi si scambiano per la prima volta nella casa di Anna Frank, ovvero, la vita nonostante il dolore, la vita nonostante tutto.

Shakespeare non si è mai sbagliato tanto come quando fece dire a Cassio "La colpa, caro Bruto, non è nelle nostre stelle / ma in noi stessi." Facile a dirsi quando si è un romano patrizio (o Shakespeare!), ma c'è invece colpa in abbondanza da trovare nelle nostre stelle. 

John Green prende quelli che sono i classici personaggi-stereotipo americani, in questo caso la ragazza qualunque e il ragazzo figo e pieno di charme, e li priva della loro aria glamour, li demistifica, stravolge, ribalta, toglie loro qualcosa, rendendoli  drammatiche vittime di un dolore necessario, ma capaci di affrontalo con la stessa ironia con cui l'universo si prende costantemente gioco di ogni essere umano, grazie a dialoghi brillanti, un sarcasmo pungente e quella leggera, fresca spensieratezza, quel paradossale senso di vita, di eterna adolescenza e di primo amore. 
Colpa delle stelle non è solo una meravigliosa storia d'amore, ma anche un romanzo scritto magistralmente - seppur con una traduzione che non rende affatto onore alla bellezza dello stile di Green - , esente da qualsiasi qualunquismo o semplificazione e che non si fa scrupoli di usare il cancro per porsi delle domande, per porre delle domande, quei punti interrogativi che costellano il grande enigma di ogni singola esistenza e che puntano a quell'ancora più grande e indissolubile mistero che è la nostra definitiva scomparsa. 
E' una girandola di emozioni, è una storia potente che vi scuoterà, che vi farà piangere - e anche tanto - e che non potrete dimenticare. 
E' un libro, è la vita: ha il sapore salato delle lacrime e rimbomba del suono fragoroso di una risata. 

Mi hai regalato un per sempre dentro un numero finito, e di questo ti sono grata.


Voto:


sabato 6 ottobre 2012

Anteprima: Colpa delle stelle - John Green + La stella nera di New York - Libba Bray

Prima di partire con lo Speciale paranormal October, di cui pubblicherò a breve il primo post, volevo segnalare due anteprime a cui tengo tantissimo e che vi ho già anticipato grazie alla seconda puntata della rubrica Destinazione Italia. 

Squillino le trombe, rullino i tamburi, venga srotolato il tappeto rosso, perché Colpa delle stelle del profilico autore americano, nonchè seguitissimo vlogger, John Green arriva finalmente anche in Italia. Venduto in 30 paesi, diritti cinematografici acquistati dalla Fox, un caso editoriale che ha commosso l'America, dove è rimasto per nove settimane consecutive al primo posto della classifica del New York Times, nonché il romanzo dell'anno che più bramo di leggere. Ho girovagato per mesi e mesi tra siti internet e blog letterari alla ricerca di un minimo accenno alla pubblicazione italiana, arrivando anche a tempestare di tweet, post e e-mail la casa editrice Rizzoli affinché ascoltasse le mie disperate suppliche. E adesso quasi non mi sembra vero. Eppure, sapete, non ho mai letto nulla di quest'autore. Lo so, lo so, adesso vi starete chiedendo come mai tanta ansia allora. Vi è mai capitato di sapere, ancor prima della lettura, che un determinato libro vi sarebbe piaciuto? Ecco, è questo il caso di The fault in our stars (mi riesce ancora difficile chiamarlo con il suo titolo italiano). Non so bene il vero motivo per cui abbia atteso con ansia proprio questo romanzo, ma c' è. Da quando ne ho letto la trama, così forte e potente, non riesco a togliermelo dalla testa, ed immagino già il momento in cui, sdraiato sul mio comodo divano, ne sfoglierò le pagine e accarezzerò le parole. E, a peggiorare la situazione, ci ha pensato la fama di che precede questo, a detta di tutti, capolavoro. Come ho già detto in Destinazione Italia, il romanzo di Green ha avuto uno strabiliante consenso di critica e pubblico, acchiappando ben 5 stelle su Goodreads, dove gli utenti ne parlano estasiati, ma a farmi puntare per la prima volta gli occhi su questo titolo non è stata una delle recensioni internazionali, bensì il parere della youtuber Federica Frezza - approdata da cinque mesi nello staff del blog - in uno dei suoi consigliatissimi Video Books. In particolare mi ha da subito incuriosito il fatto che la trama del romanzo sembrasse, in apparenza, sdolcinata e adatta ad un romanzo rosa per adolescenti, mentre coloro che lo avevano già letto sostenessero l'esatto contrario, elogiando la prosa dell'autore e consigliando di iniziarne la lettura senza la paura di imbattersi in una storia alla Nicholas Sparks, nonostante la copertina scelta dalla casa editrice italiana non sia d'aiuto a questa causa. A conferma di ciò vi sono i pareri positivi che tutti i romanzi dello stesso autore già pubblicati in Italia (Cercando Alaska, Teorema Catherine, Città di carta, Will ti presento Will)  hanno ricevuto da parte dei lettori nostrani. 
Insomma c'è da aggiungere altro? Io, dopo tutta questa attesa, non me lo lascerò scappare.
E voi? 

Titolo: Colpa delle stelle
Autore: John Green
Prezzo: 16.00€
Editore: Rizzoli
Dati: 2012,360p.,rilegato
Disponibile dal: 10 Ottobre 2012

L'amore è una malattia dalla quale non vuoi guarire.

«Una miscela di malinconia e dolcezza,  un romanzo al tempo stesso filosofico e divertente. 
Green mette in scena il vero amore… ed è più romantico di un tramonto sulla
spiaggia».
New York Times

Trama:
Se il cancro che ti hanno diagnosticato a dodici anni, a sedici sembra in regressione è un miracolo. Ciò che la giovane Hazel ha imparato a proprie spese, però, è che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto ai coetanei, con una vita in frantumi i cui pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure, che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione per stare insieme è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

L'autore:
John Green è nato nel 1977. È cresciuto in Florida e in Alabama, dove ha frequentato una scuola non molto diversa da Culver Creek, e oggi vive a Indianapolis. Cercando Alaska è stato il suo primo romanzo e negli Stati Uniti ha vinto numerosi premi come miglior libro per Young Adults. Nel 2013 diventerà un film della Paramount Pictures scritto e diretto da Josh Schwartz, il creatore di The O.C. Rizzoli ha pubblicato anche Teorema Catherine e Città di carta.

Ci ho messo così tanto tempo per parlare degnamente del romanzo di Green che adesso sono stanchissimo e non vedo l'ora di concludere questo post e rintanarmi sotto le coperte con un bel libro (a proposito, ne sto leggendo uno eccezionale!). Ma prima devo assolutamente parlavi di un'attesissima prossima pubblicazione Fazi per la collana Lain, che si è prontamente accaparrata i diritti di The Diviners, discutibilmente tradotto in Italia come La stella nera di New York, il nuovo promettente romanzo di una delle autrici YA più adorate dal pubblico e dalla critica, già conosciuta per l'acclamata trilogia bestseller di Gemma Doyle (Una grande e terribile bellezza, Angeli ribelli, La rivincita di Gemma), che in patria ha ottenuto un successo da 1.000.000 di copie, dimostrandosi, anche qui in Italia, godibile sia da un pubblico giovane che da lettori più adulti e meno avvezzi al genere. La Doyle ha inoltre vinto l'ambito Printz Award 2010 grazie al suo romanzo Going Bovine, di prossima pubblicazione in Italia sempre per la casa editrice Fazi.
Ma concentriamoci su questa sua nuova opera. La stella nera di New York, primo volume di una nuova tetralogia, arriva qui da noi con un solo mese di ritardo rispetto alla pubblicazione americana e presenta una trama affascinante e capace di ammaliare sin dalla quarta di copertina, poiché presenta un accattivante mix di noir, mistery, thriller, paranormal ed esoterismo, collocato, come da abitudine della Bray, in un'epoca altrettanto affascinante - questa volta sono gli anni '20 - e in una città alla moda, seducente ed abbagliante, la città dei sogni, la Grande Mela. 
Non voglio dirvi nulla di più specifico sulla trama perché voglio che siate voi a leggere e rimanerne incantati. Sono sicuro che correrete immediatamente in libreria a prenotarlo.
Ripeto, peccato davvero che la Fazi non abbia mantenuto la copertina originale, molto più d'impatto rispetto a quella scelta da loro.

Titolo: La stella nera di New York
Autrice: Libba Bray
Prezzo: 17,50€
Dati: 2012,480p.,rilegato
Editore: Fazi (collana Lain) 
Disponibile dal: 12 Ottobre 2012

«Libba Bray non solo rompe gli schemi, ma li frantuma e li polverizza dietro di sé. La seguirei ovunque mi volesse portare.» 
The New York Review of Books

Trama:
Evie O’Neill, dopo aver suscitato l’ennesimo scandalo nella noiosa cittadina di provincia in cui è nata, viene spedita dai genitori a vivere nell’effervescente New York City – e la ragazza ne è entusiasta. New York è la città dei locali, del contrabbando, dello shopping e del cinema, e non passa molto che Evie stringe amicizia con irriverenti Ziegfeld girls e scapestrati ragazzi di strada. Evie però non fa conoscenza solo con le luci sfolgoranti dell’età del jazz, ma anche con gli oscuri anfratti del Museo americano del Folclore, della Superstizione e dell’Occulto, che suo zio Will Fitzgerald – presso cui abita – dirige con l’aiuto di Jericho, uno strano ragazzo sempre immerso nella lettura.
E quando una serie di omicidi a sfondo esoterico e riconducibili a uno spirito che torna dal passato vengono a galla, Evie e suo zio sono chiamati a collaborare alle indagini, e sono proiettati al centro del sistema mediatico. I due si lanciano nelle ricerche, ed è allora che quel misterioso potere divinatorio che la ragazza sa di avere si rivelerà utile a catturare il killer, prima che sia troppo tardi.


L'autrice:
Libba Bray è autrice della trilogia bestseller di Gemma Doyle (pubblicata in Italia da Elliot), di Beauty Queens (2011) e del libro vincitore del Printz Award 2010 per l’eccellenza nella letteratura YA Going Bovine, di prossima pubblicazione per Fazi. Vive a Brooklyn, New York.

lunedì 20 agosto 2012

Destinazione Italia #2



L'estate è ormai arrivata, ahimè, al suo giro di boa e ora più che mai è giunto il momento di dare una frenata alle spese folli e iniziare a risparmiare qualcosa per l'autunno imminente. Ormai conosciamo le case editrici italiane e la loro scarsa capacità nel distribuire equamente le nuove uscite letterarie perciò teniamoci pronti, perché una bufera di nuove pubblicazioni si abbatterà sulle librerie d'Italia ad Ottobre. Io ve le presento qui in super anteprima e con le cover originali, poiché le copertine dell'edizione italiana non sono state ancora rese note. Come sempre, vi invito a farmi sapere quali di queste uscite attendete con più ansia e perché, in modo da creare un piacevole scambio di pareri e così da rendermi conto di quali sarebbe buono farne un'anteprima più approfondita in futuro.

Iniziamo dal romanzo che attendo con più ansia. Il suo titolo originale è The Fault in our stars di John Green e credo sia possibile che lo conosciate già, poiché la sua fama lo precede e molti lettori italiani, come me, ne attendono l'uscita già da un bel po'. Questo romanzo non si è semplicemente limitato a divenire un caso editoriale in pochissimi giorni dalla sua pubblicazione in America, ma ha ricevuto recensioni ultra positive sia all'estero, (accaparrandosi 5 stelle su Goodreads!) sia da alcuni recensori nostrani, che hanno scelto di non aspettare e leggerlo in lingua. I diritti del libro sono stati venduti quasi in tutto il mondo e a portarlo in Itlia, con il titolo Colpa delle nostre stelle, sarà la Rizzoli, che ha già pubblicato tre precedenti romanzi dello stesso autore: Teorema Catherine, Città di carta e il più conosciuto Cercando Alaska. Se già questi tre libri erano stati particolarmente elogiati dai lettori italiani, credo che quest'ultimo romanzo, a quanto pare il migliore scritto da Green, si rivelerà un vero e proprio capolavoro e spero vivamente che la traduzione della Rizzoli sappia rendergli onore. 
Per finire, come ciliegina sulla torta, i diritti dell'opera sono già stati acquistati per una possibile trasposizione cinematografica. Il consiglio che tutti danno su questo libro? Mandate a quel paese la quarta di copertina e leggetelo perché, al contrario di quanto possa sembrare, non è un polpettone strappalacrime alla I passi dell'amore. Io mi fido e non vedo l'ora di poterlo stringere tra le mie avide mani.

Titolo: Colpa delle nostre stelle
Autore: John Green
Prezzo: 16.00€
Dati: 2012,320p.,rilegato
Editore: Rizzoli (collana Rizzoli best)
Disponibile da: Ottobre 2012

Trama: Nonostante il restringimento del tumore, dovuto ad un miracolo medico che le ha donato pochi altri anni di vita, Hazel non è mai stata altro che terminale, la sua fine scritta al momento della diagnosi. Ma quando un bellissimo colpo di scena di nome Augustus Waters appare improvvisamente al gruppo di sostegno per giovani malati di cancro, la storia di Hazel sta per essere completamente riscritta. 
Perspicace, audace, irriverente e crudo, Colpa delle nostre stelle è il lavoro più ambizioso e straziante del pluripremiato autore John Green, che riesce ad esplorare brillantemente i momenti divertenti, emozionanti e tragici della vita e dell'amore.

Quest'anteprima farà molto piacere ai fan di Libba Bray. La Fazi pubblicherà infatti il primo volume di una sua nuova promettente saga ambientata nella sfavillante città dei sogni. La stella nera di New York è il titolo del nuovo romanzo di quest'autrice, molto nota per aver creato l'apprezzata Trilogia di Gemma Doyle, portata in Italia dalla casa editrice Elliot. E se lì si parlava di angeli, questa volta la Bray ci presenta Evie, una protagonista poco raccomandabile, ma con un notevole talento divinatorio che, nella movida della Grande Mela, potrebbe tornarle utile.
In molti mi hanno consigliato di dare una possibilità a quest'autrice, ma i suoi precedenti libri sono praticamente introvabili. Magari potrei fare un tentativo con questo, voi cosa ne dite?

Titolo: La stella nera di New York
Autrice: Libba Bray
Prezzo: 17.50€
Dati: 2012,480p.
Editore: Fazi (collana Lain)
Disponibile da: Ottobre 2012

Trama: Evie O'Neill, dopo aver suscitato l'ennesimo scandalo nella noiosa cittadina di provincia in cui è nata, viene spedita dai genitori a vivere nell'effervescente New York City - e la ragazza ne è entusiasta. New York è la città dei locali, del contrabbando, dello shopping e del cinema, e non passa molto che Evie stringe amicizia con irriverenti Ziegfeld girls e scapestrati ragazzi di strada. Evie però non fa conoscenza solo con le luci sfolgoranti dell'età del jazz, ma anche con gli oscuri anfratti del Museo americano del Folclore, della Superstizione e dell'Occulto, che suo zio Will Fitzgerald - presso cui abita - dirige con l'aiuto di Jericho, uno strano ragazzo sempre immerso nella lettura. E quando una serie di omicidi a sfondo esoterico e riconducibili a uno spirito che torna dal passato vengono a galla, Evie e suo zio sono chiamati a collaborare alle indagini, e sono proiettati al centro del sistema mediatico. I due si lanciano nelle ricerche, ed è allora che quel misterioso potere divinatorio che la ragazza sa di avere si rivelerà utile a catturare il killer, prima che sia troppo tardi.

Sempre parlando di ritorni e sempre per Fazi, arriva il secondo atteso capitolo di una distopia che mi aveva lasciato abbastanza perplesso: Crossed. La fuga di Ally Condie. Io avevo letto e recensito al momento della sua uscita Matched. La scelta, il primo romanzo della trilogia e l'avevo trovato piacevole, carino, ma non eccezionale e, in particolare, avevo notato un'incapacità dell'autrice nello sfruttare il potenziale della storia. Vorrei darle però una seconda possibilità, ma non vi garantisco nulla, perché ho un sacco di libri che attendono sullo scaffale, che non vedo l'ora di leggere e a cui preferisco dare la precedenza. Sono comunque abbastanza curioso di sapere come continueranno le avventure di Cassia e spero vivamente che l'autrice sappia colmare le pecche del precedente volume.

Titolo: Crossed. La fuga
Autrice: Ally Condie
Prezzo: 14.00€
Dati: 2012,400p.,rilegato
Editore: Fazi (collana Lain)
Disponibile da: Ottobre

Trama: Le regole sono diverse al di fuori della Società. Inseguendo un futuro incerto, Cassia si fa strada tra le Provincie Esterne alla ricerca di Ky - portato dalla Società verso una  morte certa - solo per scoprire che è fuggito nel grande e pericoloso Canyon. In questa frontiera selvaggia vi sono i barlumi di una vita diversa e la coinvolgente promessa di una ribellione. Ma mentre Cassia sacrifica ogni cosa per ricongiungersi a Ky, alcune interessanti sorprese di Xander potrebbero cambiare il gioco ancora una volta. 
Narrato da entrambi i punti di vista di Cassia e Ky, questo attesissimo sequel di Matched vedrà entrambi ai limiti della Società, dove nulla è come sembra e inganni e peripezie renderanno il loro cammino più difficile che mai.