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martedì 12 marzo 2013

Fred's Weird Pages - Speciale Warm Bodies



A cura di Federica Frezza


Le Weird Pages in questo appuntamento prendono una veste differente dalle precedenti, il che mi sembra appropriato visto che in quanto a scadenze sono diventate completamente imprevedibili. Si tratterà, infatti, di weird pages abbastanza speciali - un po' come la puntata di Natale delle serie TV anglofone - perchè parleranno di due libri sì, ma entrambi già tradotti in italiano, Warm Bodies e New Hunger
Quando Amazon mi suggerì per la prima volta Warm Bodies, descritto come un romanzo d'amore zombie, la mia reazione non fu delle più entusiastiche.
Non sono una fanatica dei generi che, grazie ad un singolo episodio di successo, travolgono il mercato con copie più o meno riuscite e copertine tutte uguali. In questo caso però Warm Bodies aveva un paio di dati interessanti: primo – non credo sia difficile rendere affascinante, e quindi ottimo ruolo maschile principale, un vampiro; pallido, grondante charme, immortale, etc. etc. Ma uno zombie? Se anche si fosse trattato di un'operazione puramente commerciale per raccogliere chi sentisse la mancanza di una storia d'amore LeiUmana-LuiNo mi incuriosiva capire come ci fossero riusciti.
Secondo – la copertina è intrigante (N.R. ci si riferisce alla copertina UK originale, che è ora stata sostituita dalla locandina del film, ARGH!). Giudico spesso un libro dalla copertina, e, anche se di solito non mi fermo lì, lo trovo un metro come un altro per capire in fretta davanti a cosa io mi trovi. È curioso che un commento del genere, inevitabilmente, porti alla memoria le parole di Giulietta

“Ci fu mai volume
che contenesse tanta vil materia
e che fosse sì bene rilegato?”

ad ammonirci che le apparenze contano il giusto (non nel suo caso, ma non ci addentreremo qui nella faccenda).
La ragione per cui il collegamento è curioso è che Warm Bodies attinge a Romeo e Giulietta in allusioni che personalmente trovo più formali che strutturali, almeno quando si riconosca che una trama di due innamorati separati da problemi più grandi di loro non è Made In Shakespeare sempre e comunque.
La sua storia editoriale è stimolante: nel 2009, dopo tre romanzi auto-pubblicati, Isaac Marion scrisse una storia breve intitolata I am a zombie filled with love, sono uno zombie ripieno d'amore, che si guadagnò in fretta un ampio pubblico online. All'inizio dell'anno successivo una casa editrice si era già fatta avanti per accaparrarsi i diritti di un romanzo intero.
Il che è prevedibile ed avventuroso allo stesso tempo. La storia base di Warm Bodies è semplice: in un mondo post-apocalittico la popolazione è divisa in tre razze principali: umani, zombie ed Ossuti. La differenza tra le tre razze però non è profonda come le apparenze potrebbero fare pensare, si era tutti uomini una volta, ma adesso si è divisi lungo tre gradi di perdita della propria umanità.
R. è uno zombie, e gode di un certo vantaggio sui suoi simili: gli è rimasto qualcosa del proprio essere umano, cui si aggrappa come può, ha persino un amico, con cui a volte, e a modo suo, riesce a parlare, M.(ercuzio). La società degli zombie cerca di scimmiottare un ordine e una regolarità ormai vuote, ma che aiutano a dare una struttura a giorni altrimenti tutti identici. L'unica eccezione, pur regolare a sua volta, alla ripetitività costante consiste nelle spedizioni in caccia di carne umana. Gli Ossuti sono, comprensibilmente, più aggressivi e pericolosi persino degli zombie, li tengono in riga grazie al loro stile di vita (?) che ha ormai ceduto completamente al lato animale dando loro una parvenza di Ordine Superiore, cui è comodo obbedire senza farsi domande. Gli umani sopravvivono come possono, asserragliati dentro uno stadio divenuto fortezza, militarizzati e addestrati ad un uso pro-attivo della paura.
Durante una delle battute di caccia di cui sopra, R. si trova a sgranocchiare un cervello particolarmente gustoso, quello di Perry (Paride?), il ragazzo di Julie(t), e mentre i ricordi del suo pasto si fanno strada nelle sue rattrappite sinapsi, R. scopre sensazioni che aveva dimenticato, e che giacevano sepolte nel minuscolo spazio che ormai occupa il suo spirito, senza riuscire ad emergere in altra forma che grugniti e parole sconnesse. Il primo incontro tra i due improbabili innamorati ha qualche similitudine con Romeo e Giulietta: Romeo non ha un piano preciso in mente, quando si infila alla festa in maschera, che non sia proseguire nella relazione, principalmente fisica, con Rosaline, in quel momento il centro della sua attenzione. L'apparizione di Giulietta lo colpisce come un fulmine, cancellando quello che è in contraddizione con lei ed approfondendo quel desiderio di amore che Romeo provava già, ma non aveva esplorato del tutto.
Julie funziona stilisticamente nello stesso modo: R. desidera un contatto umano, si rende conto di cosa gli manchi, ma è soltanto grazie al fantasma dell'amore che Perry provava per Julie che quel circuito ingarbugliato riprende a funzionare. E così, invece di mangiarsi anche lei, la porta con sé al villaggio zombie, ed insieme i due esplorano cosa significhi essere umani, cosa significhi amare, con uno sfondo che parla di empatia, amore e comprensione, e dove i cattivi veri sono il cinismo, lo status-quo e l'apatia.
Warm Bodies ha a mio parere alcuni punti incredibilmente felici: alcune delle descrizioni silenziose di R. sono non soltanto scritte in modo eccellente, riescono a centrare il bersaglio del loro significato in grado indirettamente proporzionale a quanto R. riesca ad esprimerle.
È vero, forse se spogliato dello stile della scrittura, dei personaggi, delle descrizioni del mondo in cui si svolge, Warm Bodies è una storia piuttosto banale su “come l'amore possa riportarti alla vita”, che in metafora non è molto lontano da un Bacio Perugina, come messaggio.
Ma cosa significa spogliare un libro di stile di scrittura, personaggi e descrizioni? Significa cannibalizzarlo ed osservarlo con una certa superficialità. A volte semplificare non è necessariamente la strada giusta.
Per questo a chi si fermi ad un giudizio simile su Warm Bodies suggerisco di leggerlo di nuovo, magari concedergli un'altra chance, perché sono convinta che sotto l'apparente ovvietà del significante si nasconda un significato che, ad aver voglia di cercarlo, regala frasi e riflessioni non comuni. A chi abbia ancora un grado di reticenza dico, tipo campagna elettorale, questo non è un young adults come tanti altri! 
È per questo che, quando il 28 gennaio di quest'anno è uscito New Hunger tra i più affamati c'ero io.
Si tratta di una breve novella (se ti piace potresti finirla in un'oretta) che dimostra come lo stile di scrittura di Marion sappia sempre essere fluente ed erudito e che si focalizza sull'inizio del mondo sgangherato in cui si svolge Warm Bodies. Da lì si esce con tante domande, ed era legittimo, io credo, aspettarsi risposte in questo prequel. Ma se ad alcuni interrogativi si ottiene spiegazione (come mai R. e M. sono amici?), ne nascono altri a fomentare la curiosità.
New Hunger ha un gigantesco elemento che a mio parere lo rende ancora più invitante di Warm Bodies, e cioè le diverse prospettive delle varie voci narranti: se nel suo fratello maggiore ci si diletta con i loquaci pensieri di R. qui ci vengono offerti punti di vista diversi, voci diverse, che insieme compongono un quadro più complesso e più completo.
Una delle caratteristiche che ho apprezzato di più in entrambi i volumi, è la capacità che la storia ha di opprimere il lettore con un forte senso di angoscia, trasformando i suoi orizzonti in quelli della narrazione e a volte togliendo il fiato con descrizioni così crude da trasportare inevitabilmente chi legge in un clima di guerra. Sono convinta che Mr. Marion sia ben conscio del potere della sua penna, ed in New Hunger09 mette il carico da undici incastrando in una posizione pericolosissima una coppia di fratelli, disperatamente in cerca di una scheggia di salvezza.
Rimangono alcuni punti oscuri nella trama complessiva (niente panico, il 15 ottobre 2012 è stato annunciato un sequel), ma il clima è quello angosciante, apocalittico e anticonvenzionale con cui Warm Bodies ci ha svezzato.
Ed io ho giusto finito di digerire, sento crescere un languorino...

venerdì 6 aprile 2012

Risultati Giveaway: Warm Bodies - Isaac Marion

Vince una copia di Warm Bodies di Isaac Marion...


a Rafflecopter giveaway
Complimenti, tieni d'occhio la tua e-mail!

domenica 11 marzo 2012

Speciale Warm Bodies - Isaac Marion: Recensione, Intervista all' autore e Giveaway!

Titolo: Warm Bodies
Autore: Isaac Marion
Prezzo: 14.50€
Dati: 2011,270p.,rilegato
Editore: Fazi (collana Lain)

Il primo romanzo che vi farà innamorare di uno zombie.

Trama:
R è un ragazzo in piena crisi esistenziale: è uno zombie. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, ma nutre molti sogni. La sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di stupore, di nostalgia. Un giorno, mentre ne divora il cervello, R assaggia i ricordi di un ragazzo. Di lì a poco, per lui cambierà ogni cosa; intreccia una relazione con la ragazza della sua vittima, Julie, e sarà per lui un’esplosione di colori nel paesaggio grigio e monotono che lo circonda. Perché l’amore per lei lo trasformerà in un uomo (e in un morto) diverso, più combattivo e consapevole. Di qui avrà inizio una guerra feroce contro i suoi compagni d’un tempo, e una rinascita, le cui conseguenze saranno del tutto inimmaginabili…

L'autore:
Isaac Marion è nato nel 1981 in una remota cittadina dello Stato di Washington, vive da
sempre a Seattle. Per sopravvivere ha svolto decine di lavori (per lo più improbabili) fino a quando un suo racconto, I Am a Zombie Filled with Love, non è diventato la short story
più cliccata d’America dando vita al progetto di Warm Bodies. Personaggio eclettico,
Marion è pittore e musicista per passione, www.burninbuiliding.com è il sito su cui si
possono seguire le sue evoluzioni artistiche.

Recensione: 
E' da premettere che non sono mai stato un grande fan degli zombie. Ho un buon palato per i film horror - un'altra mia fissa sin dalla tenerà età - ma non ho mai avuto molta simpatia per questa particolare specie di morti viventi, che, a dire la verità, mi hanno sempre fatto un po' schifo e che tendo spesso a considerare come i fratellastri sfigati dei loro fratelli più accattivanti, i vampiri. Perché? Perchè gli ho sempre visti parecchio apatici, privi di qualsiasi emozione o piacere perverso, come fossero dei semplici automi capaci solo di emettere strani lamenti, camminare in maniera alquanto imbarazzante e succhiare i cervelli delle loro vittime casuali. 
Almeno prima di incontrare R, uno zombie capace di cancellare totalmente ogni mia vecchia opinione.  E' vero le aspettative non erano altissime poiché, leggendo la quarta di copertina di questo libro, mi era sembrato che la storia si basasse principalmente sull'amore tra una creatura soprannaturale - lo zombie appunto - e un' umana. Quest'idea mi aveva fatto storcere il naso già in partenza, ma sono stato più che felice quando Warm Bodies si è dimostrato del tutto estraneo ad ogni mia aspettativa.
Protagonista della storia è, appunto, uno zombie, come tutti i suoi simili, non ricordando nulla del suo passato da umano, si è affibbiato come nome una semplice lettera dell'alfabeto R e si nutre di cervelli umani che non solo lo appagano, ma riescono, rubando i ricordi delle vittime, a donargli piccoli sprazzi di umanità seppur per un brevissimo lasso di tempo. Ma R è uno zombie speciale e il lettore nota subito in lui una marcata capacità di pensare e di fare ragionamenti elaborati su se stesso e sul mondo che lo circonda, un mondo in realtà molto diverso dal quello che conosciamo, dove gli zombie hanno preso possesso del pianeta, sterminando la razza umana che è ormai decisamente ridotta rispetto ai giorni nostri e costretta a vivere in delle Città-Stadio, delle fortezze che tengono a riparo dal mondo esterno ma che, contemporaneamente, reprimono e uccidono la personalità degli individui, omologati, costretti a vivere nel buio e nella paura, lontani da qualsiasi forma di speranza. R vive con la gente della sua stessa specie in un aeroporto abbandonato, colleziona souvenirs delle sue gite in cerca di cervelli da divorare e dalla sua bocca escono gemiti senza alcun senso, nonostante però, al contrario degli altri, di tanto in tanto riesca anche a spiaccicare con difficoltà qualche breve parola. Ci si accorge sin da subito perciò che questo zombie è un personaggio che conserva in se stesso le basi per un cambiamento, per una mutazione, che avrà inizio quando, durante l'assalto ad un gruppo di giovani umani, R divorerà il cervello di un  ragazzo di nome Perry decidendo poi di salvare l'ex-fidanzata di quest'ultimo, Julie, che porta in salvo dal combattimento per tenerla con se e proteggerla. La storia si dipanerà da qui in poi su due precisi piani narrativi ma in coesione l'uno con l'altro: il primo riguarda il rapporto tra R e la ragazza, che diventerà sempre più forte e a cui si collegherà il secondo piano narrativo centrato sulla trasformazione graduale del nostro amico zombie, un cambiamento che non sarà solo interiore ma coinvolgerà l'intero universo dei due ragazzi diviso in due blocchi opposti: il mondo dei vivi e quello dei morti.

Ma chi è davvero il morto in questo romanzo?


In un suggestivo scenario di devastazione Isaac Marion elabora una dolce e amara storia d'amore che non è sicuramente da rinchiudere nel ristretto scenario dei libri Young Adult. Sarebbe una mossa troppo superficiale e semplicistica, infatti, condannare questo romanzo ad un target così limitato. L'autore riesce a parlare della vita e della sua bellezza in maniera splendida. Come? Attraverso la morte. Attraverso uno zombie, metafora dell'uomo moderno, rinchiuso in una società che stereotipa ogni individuo, legato agli stessi meccanici gesti di ogni giorno, privo di ambizioni e, soprattutto, di emozioni. Una morte interiore che è presente anche in ciò che resta del mondo umano, preoccupato solo di sopravvivere al giorno successivo, sopraffatto dall'orrore di una realtà che si è dimostrata molto meno sicura di quanto si possa immaginare, chiuso in se stesso come in una fortezza che lo tiene lontano da ciò che è fuori, dal diverso, visto solo come un nemico da annientare e sopraffare.

Si parte perciò da un background grigio, con una narrazione priva di dialoghi volta a rappresentare la solitudine di R, ma, come in un'ascendente scala di colori, si arriva pian piano sempre più in alto sino a raggiungere l'esplosione di un brillante azzurro cielo. 

Cosa saremmo senza amore e come questo può renderci migliori, sconvolgendo totalmente la nostra vita?

Personalmente, credo che sia questo il messaggio più profondo contenuto nel romanzo: il bisogno di un amore non concepito solo dal punto di vista affettivo, come la maggior parte dei lettori adolescenti sarà portata a credere, ma come un vero e proprio amore per se stessi e per la vita.
La storia d'amore in sé, quella di R e Julie, non può far altro che suscitare una grande tenerezza nei confronti di queste due anime così diverse eppure perfettamente combacianti l'una con l'altra. Mi è venuto spontaneo paragonare il tutto alla celeberrima favola de La Bella e la Bestia, dove la ragazza umana si innamora del mostro e, in questo caso, trova in lui un appiglio per continuare a vivere e lottare. E proprio questo paragone con una sorta di favola moderna giustificherebbe il raccapriccio che alcuni lettori potrebbero provare nell'immaginare la raccapricciante vicinanza ad uno zombie semi-putrefatto. In ogni caso, seppur la presenza del rapporto creatura soprannaturale - essere umano, mi risulta impossibile paragonarlo ad una sorta di Bella ed Edward in salsa zombie proprio per la maturità del legame tra R e Julie, che diverrà qualcosa di più forte solo grazie al lento scorrere del tempo e senza mai sconfinare nel melenso.
Ho adorato il personaggio di R, scintilla di speranza in un mondo in decadenza, narratore brillante di tutte le vicende. Nonostante la tenere che il lettore potrà provare dinanzi ai suoi discutibili tentativi di parlare e  al suo affetto per Julie, R rimane un protagonista molto profondo e ricco di umanità grazie al suo continuo farsi domande e cercare risposte sulla realtà tutt'intorno, come, del resto, ognuno umano dovrebbe fare.
Julie costituisce la sua perfetta controparte e la loro sarà una guerra tra due mondi con un finale che, come in ogni favola che si rispetti, non sarebbe potuto andare diversamente.  Nello scorrere della storia non è certamente tutto rosa e fiori, si trovano infatti alcune scene splatter/soft-horror abbastanza violente da appagare momentaneamente la sete dei lettori abituati allo zombie classico.
Con uno stile ironico, graffiante, fresco e toccante Issac Marion crea un inno alla vita e all'amore che, come ci dicevano da piccoli, riescono a sconfiggere perfino la morte.
Un romanzo che in sole 269 pagine è riuscito a rivelarsi un piccolo gioiellino e ad occupare un posto d'onore nella mia libreria.

Voglio la vita in tutta la sua sciocca sdolcinata crudezza.

Consigliato? Se siete lettori capaci di aprire la vostra mente ad uno zombie così particolare, Warm Bodies vi conquisterà il cuore.

Voto:



E ora, come promesso, l'intervista che  Sangue d'inchiostro ha avuto l'onore di fare all'autore Isaac Marion.



L: Ciao Isaac! Benvenuto nel mio blog letterario. Sono davvero felice di incontrare l’autore di Warm BodiesFa’ come se fossi a casa tua. Eccoti un bel succo di cervello. Gustati la tua bevanda!
Allora… mi chiamo Leo, sono un ragazzo di sedici anni con il tarlo della lettura, nonché un tuo fan. Raccontaci qualcosa di te. Chi era Isaac Marion prima che il suo romanzo Warm Bodies avesse successo?

I: Era un ragazzo di 28 anni che viveva a Seattle e si barcamenava tra vari lavori, sperando di sfondare in uno di questi tre campi artistici: scrittura, pittura e musica. Alla fine la scrittura ha avuto la meglio!

L:  Scrivere è sempre stata la tua passione? Hai mai sognato di diventare scrittore?

I: Ho scoperto la scrittura quando a 14 anni ho cominciato a scrivere un romanzo fantasy quasi per caso. Non mi aspettavo di appassionarmici così tanto. Penso di aver cominciato da quel giorno a desiderare di diventare scrittore.

L: Ti piace leggere? Quali autori ti hanno influenzato?

I: Non puoi scrivere se non leggi. Direi che alcune delle mie tante influenze siano riconducibili a Douglas Coupland, Cormac McCarthy, Kurt Vonnegut, Stephen King, Dave Eggers.

L: Quando e come è nata l’idea per il tuo racconto breve I’m a zombie filled with love?

I: Non ricordo quando; molti anni prima di scrivere Warm Bodies. Per quanto riguarda da dove è scaturita l’idea, volevo solo scoprire cosa mi sarebbe successo se fossi stato nei panni di una creatura strana e incomprensibile come uno zombie. Non sapevo dove ciò mi avrebbe portato ma, a un certo punto l’idea ha preso vita per conto suo, senza che me ne rendessi conto.

L: Com’è avvenuta la trasformazione dal racconto breve al romanzo?

I: In realtà l’unico collegamento tra il racconto e il romanzo era la premessa di uno zombie narratore. Per il resto erano tutte nuove idee che mi venivano immaginando cosa avrebbe potuto essere la vita interiore di uno zombie e i suoi obiettivi, se ne avesse avuta una.

L: Hai mai sofferto del blocco dello scrittore?

I:  Solitamente dipende dalle circostanze. Mi è difficile scrivere quando ci sono molte distrazioni nella mia vita. Odio le vacanze per questa ragione; il mio cervello viene completamente messo fuori uso dal caos stagionale e non mi rimane tempo per pensare e avere lo giusto stato d’animo per scrivere.

L:  Cos’hai pensato quando hai visto il TUO libro sugli scaffali delle librerie?

I:  Solo un grande, grande sorriso.

L: Secondo te perché R e Julie hanno avuto più successo di tanti altri protagonisti dei romanzi Young Adult?

I:  Prima di tutto, non considero Warm Bodies uno YA. Davvero non capisco perché sia stato messo in questa categoria. Julie è l’unico tra i personaggi principali ad essere espressamente “giovane” e non c’è niente tra i temi trattati o i contenuti che faccia pensare che il romanzo sia indirizzato in maniera specifica ai giovani (il linguaggio è crudo così come il contenuto). Tuttavia penso che i giovani abbiano risposto positivamente perché il tema ruota intorno ad argomenti che i giovani sentono particolarmente, soprattutto in quella fase della vita in cui si lasciano la giovinezza alle spalle per entrare nel mondo adulto. Chi sono? Come mi relaziono al mondo? Perché non ho la stessa passione di quando ero bambino e come posso tornare indietro? Quali sono il mio scopo e la mia responsabilità nel mondo, ora che ho il controllo sulla mia vita?

L: Qual è la morale di Warm Bodies? Mi è sembrato che tu volessi lanciare una sorta di monito alla razza umana o è solo una mia supposizione?

I:  Non mi piace dare una “morale della storia” specifica perché penso che semplificare possa sminuirne significato e potere. Ma, in generale, credo che abbia a che fare con ciò che ho detto nella risposta precedente: cosa significa essere vivi e umani e il pericolo di perdere le cose sia come individui che come società.

L:  Puoi dirci qualcosa sul film in prossima uscita tratto dal tuo romanzo? Non temi che possa essere frainteso e trasformato in qualcosa di troppo romantico?


I:  Ne ero spaventato all’inizio ma, dopo aver letto la sceneggiatura e aver visto alcuni montaggi (ed essere stato per settimane a contatto con attori e regista), mi ritengo entusiasta di quello che stanno facendo. Hanno trovato il giusto equilibrio tra la tenerezza della relazione tra R e Julie e la brutalità del mondo post-apocalittico in cui vivono. C’è del romanticismo nel cuore della storia, ma non è il tipo di storia in cui il dramma scaturisce dalla domanda “Si metteranno insieme? Quando si baceranno?” C’è molto più di questo, ci sono altre priorità, tanta azione e un leggero impegno sociale.

L:  Warm Bodies è un libro autoconclusivo e penso sia perfetto così. Scriverai un sequel? O stai lavorando a qualcosa di diverso?

I:  Attualmente sto vendendo un libro di racconti brevi su www.thehungrymouth.com. Per circa un terzo della lunghezza è una novella ambientata nel mondo di Warm Bodies, una specie di prequel. Ma è l’ultima cosa che scrivo su questo mondo. Ho un sacco di altre idee per i libri futuri e non voglio fossilizzarmi sugli zombie solo perché hanno avuto successo. In ogni caso ho qualche idea per un possibile seguito che dovrebbe accantonare gli zombie e trasformare il mondo di R e Julie in un posto più grande e più strano. Questa scelta potrebbe farmi perdere tanti fan, perciò aspetto di vedere come va Warm Bodies prima di decidere se sia il caso di scrivere o no il sequel.

L: Ultima domanda. Sei mai stato in Italia? Pensi che sia possibile per te, un giorno, venire in Italia a incontrare i tuoi fan?

I: Non sono mai stato in Italia, anche se desidero andarci da una vita. Spero che il mio editore italiano mi faccia venire in Italia per la promozione, ma temo che non succederà a meno che Warm Bodies non scali le classifiche. Sicuramente ci verrò, che l’editore mi paghi il viaggio o no, e quando lo farò avrò piacere di incontrare i miei fan. Forse potrei organizzare una reading o una presentazione in una piccola libreria.

L: Grazie per l’intervista Isaac. Ti auguro di continuare a scrivere bei romanzi e di avere fortuna!

I: Grazie. Tu hai quasi la stessa età che avevo io quando ho deciso seriamente di diventare scrittore, mi hai fatto davvero delle domande belle e intelligenti. Continua così e buona fortuna anche a te!


E per finire un bel Giveaway!

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GIVEAWAY CHIUSO

mercoledì 19 ottobre 2011

Anteprima: Warm Bodies - Isaac Marion + Ho il tuo numero - Sophie Kinsella

Salve amici librofili!
Esce il 27 Ottobre un nuovo curiosissimo Young Adult,  previsto qui da noi per la casa editrice Fazi nella collana Lain. Un romanzo che pone al centro delle vicende nientepopodimeno che gli zombie! A quanto pare anche queste terrificanti, e per metà decomposte, creature stanno reclamando il loro spazio personale in libreria pronti a tutto pur di accaparrarselo perfino ad uscire fuori dagli schemi lasciando ogni stereotipo e... innamorarsi. Proprio come accade a R, zombie in piena crisi esistenziale, che dopo essersi nutrito del cervello di un ragazzo inzia a provare un certo interesse verso la fidanzata della vittima, intrecciando con lei una relazione che ha, è proprio il caso di dirlo, davvero del bizzarro, ma che cambierà per sempre la vita di R e la sua visione del mondo vivo e non. Questo libro ha riscontrato un successo sensazionale in America e Regno Unito, i diritti di traduzione sono stati acquistati da ben 18 paesi, grazie anche alla pesante influenza di una madrina d' eccezione, Stephanie Meyer, che ha adorato così tanto il romanzo e il suo protagonista da intercedere presso la casa cinematografica Summit Entertainment, molto nota per aver prodotto la celeberrima sere Twilight, affinché acquistasse i diritti cinematografici del romanzo. Desiderio che si è realizzato ed è ormai in lavorazione una pellicola per il grande schermo tratta da Warm Boodies e che avrà come protagonisti John Malkovich e Nicholas Hoult (New Moon, About aBoy, A Single Man, X-Men - L'inizio).
Curioso e affascinante, vero? Non vedo l'ora di averlo tra le mani!



Titolo: Warm Bodies
Autore: Isaac Marion
Prezzo: 14.50€
Dati: 2011,270p.,rilegato
Editore: Fazi (collana Lain)
Disponibile dal: 27 Ottobre 2011

Il primo romanzo che vi farà innamorare di uno zombie.

Trama:
R è un ragazzo in piena crisi esistenziale: è uno zombie. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, ma nutre molti sogni. La sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di stupore, di nostalgia. Un giorno, mentre ne divora il cervello, R assaggia i ricordi di un ragazzo. Di lì a poco, per lui cambierà ogni cosa; intreccia una relazione con la ragazza della sua vittima, Julie, e sarà per lui un’esplosione di colori nel paesaggio grigio e monotono che lo circonda. Perché l’amore per lei lo trasformerà in un uomo (e in un morto) diverso, più combattivo e consapevole. Di qui avrà inizio una guerra feroce contro i suoi compagni d’un tempo, e una rinascita, le cui conseguenze saranno del tutto inimmaginabili…

L'autore:
Isaac Marion è nato nel 1981 in una remota cittadina dello Stato di Washington, vive da
sempre a Seattle. Per sopravvivere ha svolto decine di lavori (per lo più improbabili) fino a quando un suo racconto, I Am a Zombie Filled with Love, non è diventato la short story
più cliccata d’America dando vita al progetto di Warm Bodies. Personaggio eclettico,
Marion è pittore e musicista per passione, www.burninbuiliding.com è il sito su cui si
possono seguire le sue evoluzioni artistiche.

La seconda anteprima di quest'oggi è invece del tutto diversa dalla precedente. Mi è subito scappato un sorrisino venendo a conoscenza di questa prossima pubblicazione, fissata per il 3 Novembre, della regina del rosa Sophie Kinsella, conosciuta per la celeberrima saga incentrata sulle rocambolesche avventure della compratrice compulsiva Becky Bloomwood. Il titolo della sua nuova opera è Ho il tuo numero, tanto accattivante quanto lo è la stessa colorata copertina, di cui mi sono già perdutamente innamorato. Non ho ancora letto nulla di quest'autrice ma la sua fama non passa inosservata e il film I love shopping, tratto dall'omonimo romanzo mi ha favorevolmente colpito. E, pensate un po',noi lettori italiani potremo goderci questo nuovo sfavillante romanzo ancor prima di quelli americani (tiè), che potranno averlo tra le mani sono nel 2012. Trovo che tutto ciò sia entusiasmante e ringrazio la Mondadori che tanto deve essersi data da fare per garantirci una volta tanto questo privilegio! 


Titolo: Ho il tuo numero
Autrice: Sophie Kinsella
Prezzo: 19.50€
Dati: NON DISPONIBILE
Editore: Mondadori (collana Omnibus)
Disponibile dal: 2 Novembre 2011
Trama:
Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. È quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento, uno smeraldo come non ne ha mai visti nella sua intera esistenza. Poppy è nel panico, e mentre cerca affannosamente l’anello perduto cosa vede in un cestino dei rifiuti? Un cellulare nuovo di zecca che sembra aspettare proprio lei. È un attimo. Ed è suo. Non può permettersi il lusso di rimanere scollegata, non in questo momento. Ma di chi è quel telefono? E a cosa si riferiscono gli strani messaggi che riceve? Poppy non ha il tempo di farsi troppe domande. Ha un anello da ritrovare, un matrimonio da organizzare e qualche cosuccia in sospeso con i suoi futuri suoceri. Ma non sa che quel telefono e lo sconosciuto con cui si troverà a condividerlo le metteranno a soqquadro la vita.

L'autrice:
Sophie Kinsella (pseudonimo di Madeleine Wickham, Londra, 1969), prima di diventare una scrittrice di successo, è stata una giornalista economica. Per Mondadori ha pubblicato la serie I love shopping , diventata in breve tempo un bestseller sia in Italia che all'estero, Sai tenere un segreto?(2003), La regina della casa (2005), Ti ricordi di me? (2008) e La ragazza fantasma (2009). Con il suo vero nome, Madeleine Wickham, ha pubblicato La signora dei funerali (2008) e La compagna di scuola (2010). Nel 2009 ha vinto il Glamour Women Of The Year Award come migliore scrittrice dell'anno. Vive a Londra con il marito e quattro figli.