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giovedì 5 luglio 2012

Recensione: I custodi della storia - Damian Dibben

Titolo: I Custodi della storia
Autore: Damian Dibben
Prezzo: 16.90€
Dati: 2012,331 p.,rilegato
Editore: Corbaccio (collana Narratori)


Jupitus richiuse di colpo il libro e lo rimise nella cartella. «Se vuole un’istruzione, il posto dove farsela è il mondo. Si tratta di un luogo molto più ricco e complesso di quanto lei possa immaginare.»

Trama:
Il padre e la madre di Jake Djones sono scomparsi: potrebbero trovarsi in qualsiasi punto del tempo e dello spazio. Perché alcuni membri della famiglia Djones custodiscono un segreto incredibile: appartengono ai Custodi della storia, una società segreta che viaggia attraverso i secoli per impedire a dei nemici diabolici di mescolare le epoche e farne addirittura sparire alcune. Alla ricerca dei genitori, Jake si trova sballottato fra la Londra del terzo millennio e la Francia del millesettecento, e viene infine condotto a Point Zero, il quartier generale della società dove conosce un gruppo di straordinari agenti e viene a sapere della famiglia Zeldt e dei suoi piani per distruggere il mondo così come lo conosciamo. 

L’autore:
Damian Dibben, inglese, lavora come sceneggiatore a varie serie televisive e a film per la televisione e per il grande schermo. È orgogliosamente londinese e vive a Southbank con il suo cane Dudley.

Recensione:
A cura di Miriam Mastrovito
L’ipotesi dei viaggi nel tempo ha sempre esercitato un grande fascino sull’umanità, ha ispirato numerosi scrittori, diverse produzioni cinematografiche e, sicuramente, a molti di noi sarà capitato di accarezzarla ogni tanto. Chi non ha mai  sognato di poter indossare abiti di altre epoche, di assorbirne le atmosfere e gli odori, di assistere con i propri occhi alle grandi scoperte o rivoluzioni che hanno segnato il corso della storia e magari produrre piccoli cambiamenti nel susseguirsi degli eventi?
È proprio questa l’idea che ha scatenato la creatività di Damian Dibben, un’idea abbondantemente condivisa ma che questo autore ha saputo rielaborare in chiave assai originale.
Jake Djones è un quattordicenne come tanti altri, sta tornando a casa da scuola quando due sconosciuti lo rapiscono e lo trascinano in un rifugio sotterraneo situato sotto il Monument di Londra. I rapitori non sembrano avere cattive intenzioni e non esitano  a rassicurarlo in merito ma è innegabile che siano tipi oltremodo stravaganti, sono abbigliati in modo  strano e farneticano di accadimenti improbabili. Il signor Jupitus, che ha tutta l’aria di essere il capo della banda, sostiene che i genitori di Jake siano scomparsi in un’epoca remota della storia, che il ragazzino stesso sia in pericolo e che sia necessario imbarcarsi subito sulla nave Escape per raggiungere il Punto Zero.
Digerire queste informazioni per lui è una bella fatica! Per quel che ne sa, mamma Miriam e papà Alan sono due comunissimi venditori di sanitari, al momento lontani da casa solo per partecipare a una fiera di settore, ma soprattutto viaggiare nel tempo è impossibile. La bizzarra combriccola che attornia Jupitus di certo non contribuisce a conferirgli credibilità. Un ragazzino che veste abiti demodé sfoggiando un pappagallo sulla spalla, una ragazzina che sembra saltata fuori da un libro di fiabe e una dama elegante quanto schizzinosa  –solo per citarne alcuni  – non sono esattamente le persone che ci si aspetterebbe di incontrare nella realtà di tutti i giorni. Quando alla compagnia si aggiungerà sua zia Rose, tuttavia, Jake dovrà cominciare a ricredersi.
Suo malgrado apprenderà che i genitori, così come le sue nuove conoscenze, sono membri di un’organizzazione segretissima. Tutti hanno la facoltà di viaggiare nel tempo e sono Custodi della storia. Il loro compito è quello di spostarsi tra le varie epoche per impedire che persone senza scrupoli, come il perfido principe Zeldt, modifichino il corso degli avvenimenti per perseguire i loro loschi scopi.
La storia non può essere cambiata a piacimento perché anche se piena di errori è sacra e modificarla può rendere le cose peggiori.
Sarà questo l’insegnamento che Jake dovrà assimilare, insieme alla sconcertante scoperta di essere anch’egli un custode, ma sarà anche l’inizio di una fantastica avventura.
Damian Dibben ci trascina nel vivo della storia rinunciando a qualsiasi preambolo. Nell’incipit ci troviamo subito alle prese con il rapimento di Jake ed esattamente come il protagonista non sappiamo cosa stia accadendo e perché. Questo fa sì che il livello di attenzione salga alle stelle di pari passo con la curiosità. Proseguendo nella lettura le cose non cambiano poiché l’intera narrazione è sostenuta da uno stile cinematografico che ci fa sentire spettatori attivi di un eccezionale spettacolo, o se preferite giocatori in campo. Le sequenze si susseguono con rapidità, gli scenari quasi da favola e le azioni sembrano rincorrersi sulle pagine riservandoci sorprese a ogni svolta.
Nonostante l’idea dei viaggi temporali conferisca un taglio fantastico al racconto, I Custodi della storia sfugge ai canoni tradizionali del fantasy connotandosi prevalentemente come un romanzo di avventura. Escludendo la magia provocata dall’atomium – la pozione che permette il passaggio da un’epoca all’altra – non ci imbatteremo in incantesimi o duelli a colpi di bacchetta magica. Per quanto bislacchi, i numerosi personaggi sono comuni esseri umani che per portare a termine la loro missione potranno contare esclusivamente sull’arguzia, la forza fisica, l’agilità. Ciò fa sì che immedesimarsi in loro risulti naturale. Jake, in effetti, è il tipico ragazzino in cui qualsiasi adolescente non stenterebbe a riconoscersi. Lo stesso può dirsi di Charlie che, a dispetto degli abiti insoliti e del particolare legame con il suo pappagallo, incarna il piccolo genio appassionato di tecnologia o di Jupitus, il tipico uomo pragmatico, burbero e all’apparenza cinico che nel profondo serba un cuore d’oro.
Tra tutti, una menzione speciale la merita sicuramente Nathan che con il suo ottimismo, la sua pungente ironia e la capacità di sdrammatizzare qualsiasi situazione, si rivela un autentico ciclone di simpatia.
Non meno umano e credibile ci appare il cattivo di turno, Zeldt, un concentrato di cattiveria asservita al desiderio di dominare il mondo.
Tutti, ciascuno a suo modo, si dimostreranno ottimi compagni di viaggio. Dai giorni nostri, all’ottocento, passando per i primi del cinquecento, leggendo questo libro avremo modo di andare a spasso nel tempo e nello spazio. Tra un goccio di atomium e una traversata in galeone, potremo ammirare la Venezia del rinascimento, i paesaggi della Normandia e finanche esplorare un misterioso castello dell’ottocento.
Penso che proprio in questo vada rintracciata la vera magia dell’universo reinterpretato da Dibben, un universo che, come le più belle favole, ha il potere di incantare grandi e piccini.
Io ne sono stata contagiata e non vi nascondo che, lettura finita, non ho potuto resistere alla tentazione di chiudere gli occhi alla ricerca di particolari forme. Siete curiosi di capire perché? Beh, questo lo scoprirete solo leggendo.

Consigliato? Lo consiglio tanto ai giovani quanto agli adulti. È un romanzo avventuroso e coinvolgente che saprà divertirvi ma anche favi appassionare alla storia. Una lettura piacevole con cui intrattenersi ma che suggerirei anche nelle scuole perché potrebbe fornire un input ai ragazzi per approcciarsi in modo alternativo e giocoso allo studio di una materia che non sempre suscita il giusto entusiasmo.

Voto:

domenica 15 gennaio 2012

Anteprima: Ricomincio da te - Eloy Moreno + E se fossi Dio... - Meg Rosoff

Salve amici librofili!
Post di anteprima velocissima, poiché oggi ho una mare di cose da fare, ma ci tenevo comunque a presentarvi due libri che usciranno nei prossimi giorni, trovati durante le mie escursioni online. Due romanzi particolari, curiosi, intriganti e che spero di poter avere nella mia libreria al più presto, se non entrambi almeno uno; purtroppo però siamo in tempi di crisi e i miei risparmi sembrano volare via come farfalle per questa o per quell'altra cosa.


La prima anteprima è su Ricomincio da te di Eloy Moreno, un libro che mi sembra essere un po' tra Nicholas Spark - unico autore prettamente romance che riesce a piacermi - e David Nicholls, autore di Un giorno. Questo libro è stato prima auto-pubblicato dall'autore e, dopo aver entusiasmato lettori e librai e arrivando a vendere 3.000 copie, una casa editrice spagnola ha deciso di ripubblicarlo in formato cartaceo. In Spagna è arrivato alla sua undicesima ristampa scalando prestigiose classifiche e surclassando perfino i libri di Saramago. Un libro sui nuovi inizi e sui sogni mai realizzati e lasciati a marcire in un cassetto, un libro su di un uomo che, stanco e scontento della propria vita, decide di sconvolgere ogni cosa e ricominciare tutto daccapo. Non so voi, ma ci sto già sbavando dietro, merito anche della copertina meravigliosa.

Titolo: Ricomincio da te
Autore: Eloy Moreno
Prezzo: 16,40€
Dati: 2012,382p.,rilegato
Editore: Corbaccio
Disponibile dal: 26 gennaio

Trama:
Superfici di vita:
Casa: 89 m²
Ascensore: 3 m²
Garage: 8 m²
Open space: 80 m²
Ristorante 50 m²
Bar: 30 m²
Casa dei miei suoceri: 90 m²
Casa dei miei genitori: 95 m²
Totale: 445 m²
Si può vivere tutta la vita in 445 metri quadri? Sicuramente. Il mondo è pieno di persone così: persone che vivono in una cella senza essere incarcerate, che si alzano ogni mattina sapendo che tutto sarà uguale al giorno prima e che il giorno dopo sarà la stessa cosa… Lui è un uomo come tanti. Quarant’anni, una moglie, un figlio piccolo, un impiego in una società di software, colleghi, genitori, suoceri, giornate scandite dalla routine del lavoro, una vita familiare ridotta a monosillabi di saluto la sera e la mattina, sempre più arida, sempre più marginale. Eppure da bambino non era così. Aveva dei sogni: per esempio costruire un capanno per starci con il migliore amico. E quello è stato il suo primo e più grande fallimento: qualcosa è andato storto, quell’estate la sua infanzia è finita. Ma adesso sente che è arrivato il momento di riprendersi il tempo che ha perduto, di riconquistare l’amore di sua moglie, la stima di se stesso. Ha un piano per ricominciare, ma non osa nemmeno confessarlo a Rebe, sua moglie: ormai è così distante, indifferente, forse ha un altro. Lui sospetta di tutto e di tutti, si sente braccato a casa e in ufficio, organizza piani per vendicarsi di chi considera ormai i suoi ex: la sua ex moglie, i suoi ex amici, i suoi ex colleghi… Ma il sogno rimane, e non è detto che nel modo più impensabile e assurdo non riesca a realizzarsi. Questa è la storia di un uomo capace di realizzare il suo sogno: ricominciare tutto da capo. Anche se tutti i sogni hanno un prezzo.

E poi un altro romanzo di cui in realtà so molto poco, eccetto che tocca temi attuali con un umorismo geniale e coraggioso. Il titolo di questo libro è E se fossi Dio - già tutto una garanzia - di Meg Rosoff, pluripremiata scrittrice di romanzi per adolescenti. Verrà portato in Italia da Fanucci con una copertina a dir poco incantevole e un prezzo strabiliante. Mi sono già innamorato della trama così stramba, surreale e irriverente, se non quasi blasfemica. 
Lo voglio, lo voglio, lo voglio...

Titolo: E se fossi Dio...
Autrice: Meg rosoff
Prezzo: 9,90€
Dati: 2012,256p.
Editore: Fanucci
Disponibile dal: 19 Genaio 2012

Rosoff è una scrittrice coraggiosa e intransigente, con un eccellente
curriculum di storie nervose, scomode ma memorabili.
Quest’ultimo sforzo rientra senz’altro nella categoria.

The Indipendent

Trama:
Bob ha 19 anni, è pigro, arrogante e pensa solo al sesso. Bob è Dio e vive in un appartamento con Mr B., il suo segretario personale, depresso ed efficiente. Bob ha una madre alcolizzata e giocatrice d’azzardo che perde al gioco Eck, il pinguino da compagnia della giovane divinità. Poi Bob incontra Lucy, che fa la guardiana allo zoo e tutto cambia. Scende sulla terra per farle la corte e inizialmente la ragazza è molto attratta da questo ragazzo alto e con gli occhi che brillano, finché non si stufa delle sue improvvise sparizioni. Tanto più che un dio innamorato è un dio che non fa bene il proprio lavoro, e il mondo ne paga le conseguenze con carestie e inondazioni.


Quale dei due vi attira maggiormente?