Arriva finalmente il tanto atteso nome del vincitore de L'eretico di Carlo A. Martigli . Grazie per aver partecipato in molti. Noi del blog siamo felici di poter regalare ad uno di voi questo meritevolissimo romanzo e un grazie speciale va alla gentile Longanesi per averne messo in palio una copia.
Ed ora il nome del vincitore che riceverà oggi stesso una nostra mail e avrà tre giorni di tempo per rispondere.
a Rafflecopter giveaway
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sabato 25 febbraio 2012
lunedì 23 gennaio 2012
Recensione + GIVEAWAY: L'eretico - Carlo A. Martigli
Titolo: L’eretico
Autore: Carlo A. Martigli
Prezzo: 17.60€
Dati: 2012,504 p., rilegato
Editore: Longanesi
«Capisco che cosa
intendete» Leonardo si carezzò la barba «e avete ragione. D’altra parte mi
avete spinto a riflettere su un fatto che pure ho avuto davanti agli occhi
tutta la vita e per il quale la nostra Chiesa non ha speso una sola parola. È
inconcepibile e alquanto bizzarro. Sappiamo tutto di Alessandro dei Cesari, e
degli imperatori. Conosciamo le loro vite, quasi giorno per giorno, e non sappiamo
invece nulla del nostro Salvatore[…]
Trama:
Firenze, 1497. Pico della Mirandola è morto e con lui il suo
sogno di unificare le religioni monoteistiche. Restano soltanto i roghi: a
bruciare beni terreni e a incendiare le coscienze è Girolamo Savonarola, che
ora governa la repubblica fiorentina col ferro e con il fuoco perché il sogno
di Pico soffochi e scompaia per sempre. Ed è ciò che vogliono anche i Borgia,
che dal soglio papale di una Roma affogata nel vizio e nei delitti muovono
oscure trame di congiura e di conquista. Il sogno di papa Alessandro VI e di
Cesare, figlio prediletto e maledetto, è di rendere il papato una dinastia. E
perché ciò avvenga, l’autorità della religione cristiana non può essere minata
in alcun modo.
Nel cuore di questi conflitti, l’erede del pensiero di Pico, Ferruccio de Mola, è costretto a combattere ancora una volta, per salvare ciò che gli è più caro: la moglie Leonora. Soltanto lui, anche contro la propria volontà, può impedire che un mondo intero crolli su se stesso. Perché dal lontano Oriente, un anziano monaco e una giovane donna hanno intrapreso un viaggio che li condurrà nel cuore della città eterna. E portano con loro anche un libro misterioso, antico e potente. Un libro che contiene una parola dimenticata, una verità da sempre nascosta con la forza. La verità dell’uomo più importante dell’intera storia umana.
Nel cuore di questi conflitti, l’erede del pensiero di Pico, Ferruccio de Mola, è costretto a combattere ancora una volta, per salvare ciò che gli è più caro: la moglie Leonora. Soltanto lui, anche contro la propria volontà, può impedire che un mondo intero crolli su se stesso. Perché dal lontano Oriente, un anziano monaco e una giovane donna hanno intrapreso un viaggio che li condurrà nel cuore della città eterna. E portano con loro anche un libro misterioso, antico e potente. Un libro che contiene una parola dimenticata, una verità da sempre nascosta con la forza. La verità dell’uomo più importante dell’intera storia umana.
L’autore:
Carlo A. Martigli, dopo gli studi classici a Livorno
e la laurea in giurisprudenza, inizia a lavorare in una banca, dove in poco
tempo diventa dirigente. I libri sono sempre stati la sua grande passione,
legge di tutto e approfondisce in particolare due tematiche: la decadenza
dell’impero romano e lo spirito del Rinascimento, specchio entrambi
dell’attuale società e delle immense capacità dell’uomo di rinascere. Poiché il
mondo della finanza gli sta sempre più stretto, nel 2007 si dimette da ogni
incarico per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Il successo arriva con un
thriller storico che ha venduto più di 100.000 copie in Italia ed è uscito in
16 Paesi e quattro continenti: 999 L’ultimo custode.
Recensione:
A cura di Miriam Mastrovito
A cura di Miriam Mastrovito
Vi è mai capitato di sentirvi più ricchi dentro dopo aver letto un libro? È proprio così che mi sono
sentita giunta all’ultima pagina de L’eretico.
Domande, informazioni, spunti di riflessione misti a un turbine di
emozioni mi hanno travolta regalandomi
un gran senso di appagamento e ravvivando nel contempo la mia sete di
conoscenza.
Il romanzo si apre con uno scenario quasi apocalittico.
Siamo a Firenze, è il 1497, sullo sfondo si agitano le fiamme del Falò delle Vanità: simboli del lusso,
dipinti, gioielli, abiti e libri preziosi bruciano mente Girolamo Savonarola,
che ora governa la repubblica fiorentina, scaglia i suoi anatemi contro la Chiesa e il malcostume
dell’epoca e i flagellanti sfilano in processione per fare ammenda dei loro
peccati.
Pico della Mirandola è morto trascinando nella tomba il suo
sogno di unificare le tre grandi religioni monoteistiche e la sua scomparsa
permette a molti di tirare un sospiro di sollievo.
Ne gioisce Savonarola, che avversava quel sogno, ma con lui
anche i Borgia che perseguono l’obiettivo di trasformare il papato in una
dinastia - scopo raggiungibile solo a patto che l'autorità della religione
cristiana non venga messa in discussione.
Ma è davvero sufficiente la morte di un uomo perché un
progetto tanto ambizioso finisca nel dimenticatoio? L'arsenico può
uccidere anche le idee?
Sembrerebbe proprio di no giacché prima di morire Pico della
Mirandola ha affidato all'amico Ferruccio de Mola i suoi libri, tra cui il
manoscritto de “Le tesi arcane”.
Quando la notizia giunge alle orecchie di Alessandro VI, ha
inizio una caccia all'uomo ma soprattutto al libro maledetto che deve
assolutamente essere distrutto.
Quel che il Papa ignora, ma che apprenderà ben presto, è
però che una minaccia più grande sta giungendo dal lontano Oriente: un monaco
tibetano e una giovane donna sono in viaggio verso la città eterna recando con
loro un libro antico quanto pericoloso perché contiene una terribile verità
nascosta. È il vangelo di Issa, conosciuto anche con il nome di Gesù.
Il plot ricco di colpi di scena e assai ben congegnato ruota intorno a un
assurdo dubbio storico, tanto assurdo che non possiamo esimerci dal chiederci come mai,
fino a oggi, nel mondo occidentale nessuno abbia avuto mai il coraggio o la
voglia di parlarne.
Tutti i testi che documentano la vita di Gesù, dai vangeli
canonici a quelli apocrifi, presentano un buco di quasi vent'anni. Ci rendono
conto nel dettaglio degli eventi che lo hanno visto protagonista dai trent'anni
alla morte ma non contengono il minimo accenno a quel che può essere successo
prima.
Il diario tanto temuto a cui si fa riferimento nel romanzo,
e di cui il monaco Ada Ta e la sua figlia adottiva Gua Li ci recitano a memoria ampi stralci, è il testo che
potrebbe colmare questa lacuna e che i potenti hanno tentato in tutti i modi di
non far venire alla luce proprio perché potrebbe mettere in discussione
l'autorità della Chiesa.
L'opera di Martigli si offre dunque al lettore come uno scrigno prezioso in grado di
dischiudersi su nuovi orizzonti e di aiutarci, nel contempo, a compenetrarci in
un'epoca storica come quella rinascimentale, pregna di fascino e di misteri. La
trama si innesta così saldamente nel tessuto storico che leggendo risulta del tutto
impossibile individuare il confine tra realtà e fantasia. Di certo
verosimiglianza e logica ne reggono le fila che qui appaiono supportate da una
solida documentazione.
L’eretico non è un
romanzo da leggere tutto d'un fiato. Per la ricchezza di personaggi, la
complessità della trama, lo spessore storico-filosofico dei temi affrontati,
richiede la massima attenzione da parte di chi legge. Cionondimeno, il
linguaggio forbito, aderente al periodo storico, ma mai ridondante né ostico,
lo rende piacevolmente fruibile.
Imbattersi in personaggi reali ben noti a tutti noi come Savonarola,
Alessandro VI, Lucrezia Borgia, Giovanni De Medici, Leonardo Da Vinci - solo per
citarne alcuni -, sorprenderli in atteggiamenti anche intimi e penetrarne la
psicologia è stata un'esperienza che personalmente ho trovato entusiasmante. Mi
è sembrato di potermi addentrare dietro le quinte di quei manuali su cui ho
avuto occasione di studiare ma che, spesso, si riducono a una sterile sequenza
di eventi, insufficiente perché davvero si possa rivivere il passato.
Ada Ta è un personaggio straordinario, rimane impresso nel
cuore e nella mente. Le pagine di questo libro sono intrise della sua saggezza
che davvero apre la mente e fa librare lo spirito. Ovunque, tra le righe, sono
disseminate autentiche perle.
Ne cito una a titolo di esempio: “Risposte… già. Ma pensa a quanto sono belle le domande. Esse si aprono
al cielo e schiudono l'animo, mentre le risposte tagliano loro la testa. Non è
più bello aprire una porta invece che chiuderla?”
Sicuramente L’eretico di porte ne apre tante, non da ultima proprio quella che ci consente di
affacciarci sull'adolescenza di Gesù proponendoci una storia molto diversa da
quella a cui siamo abituati ma non meno sorprendente. A rimanere impressa, al
di là di qualsiasi credo, è la grandezza di un uomo e l'universalità del suo
messaggio.
A conclusione di questo mio commento vorrei citare le parole
dello stesso autore. Nelle note di ringraziamento Martigli scrive: “Questo
romanzo è un dono di libertà che prima ho fatto a me stesso e che ora porgo al
lettore. Leggere rende liberi e solo da liberi si possono fare scelte
consapevoli. Airesis in greco
significa appunto scelta , e quindi essere «eretico» vuol dire «essere colui
che sceglie»: nel mondo che vorrei, tutti dovrebbero essere eretici, ciascuno
nella propria diversità."
Non vi sembra un messaggio meraviglioso?
Consigliato?
Assolutamente consigliato. Un libro che dischiude nuovi orizzonti. Da leggere e
rileggere.
Voto:





Questo libro è così bello che abbiamo deciso di metterne in palio una copia per voi lettori del blog, ovviamente grazie alla favolosa casa editrice Longanesi.
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Ed ora... Giveaway Time!
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